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martedì 23 gennaio 2018 03:28:24
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SALDI, FEDERMODA: STIMATO SCONTO MEDIO 40% E SPESA A PERSONA DI 165 EURO

3 gennaio 2018 Economia

Dal 5 gennaio partono a Milano i saldi invernali: la stima delle vendite di FederModaMilano (Confcommercio Milano), riferisce una nota, è di 426 milioni di euro, con un acquisto medio a famiglia di 360 euro e, a persona, di 165 euro. Con sostanziale stabilità delle vendite su Milano e area metropolitana rispetto ai saldi del 2017: “Con tre giorni non stop di caccia all’affare, l’appuntamento con i saldi invernali – afferma Renato Borghi, presidente di FederModaMilano – rimane un appuntamento da non perdere per i consumatori, milanesi e turisti, con ottime opportunità d’acquisto nel made in Italy. L’incremento di fiducia dei consumatori, registrato a dicembre dall’Istat, fa ben sperare il dettaglio moda e Milano – che può contare su un reddito medio disponibile maggiore e sul fatto di essere la destinazione di viaggio per shopping preferita a livello internazionale – aspetta di raccoglierne i benefici”. “Dopo un Natale a ritmi alterni – prosegue Borghi – ecco, dunque, le occasioni da non lasciarsi sfuggire, a partire dai capi più importanti, ancora oggetto del desiderio, il cui acquisto è stato solo rimandato. Qualità, servizio ed assortimento saranno le componenti che affiancheranno il prezzo nei nostri negozi in questi giorni e che faranno di sicuro prediligere i punti vendita fisici rispetto all’online. Seppur le nostre previsioni siano in linea con lo scorso anno, auspichiamo un avvio positivo di questi saldi”. Lo sconto medio dei saldi invernali milanesi – stima FederModaMilano – sarà del 40%. Con l’avvio dei saldi invernali 2018, inoltre, ritorna la tradizionale iniziativa dei “Saldi chiari” promossa da FederModaMilano (Confcommercio Milano) in sintonia con le associazioni dei consumatori. Durante i saldi l’operatore commerciale non può rifiutare il pagamento con carta di credito. Il dettagliante si impegna a sostituire, se possibile, o a rimborsare i capi acquistati che presentano gravi vizi occulti così come previsto dal Codice Civile ed in particolare dalle norme di recepimento della Direttiva 1999/44/CE.
Nel caso di non corrispondenza della taglia, il capo verrà sostituito con prodotti disponibili all’atto della richiesta di sostituzione. Qualora non fosse possibile la sostituzione per mancanza di capi o per mancato gradimento da parte del cliente, l’operatore rilascerà un buono acquisto di pari importo del prezzo pagato relativo ai capi da sostituire. Buono che il cliente dovrà spendere entro i successivi 120 giorni dall’emissione dello scontrino fiscale (che dev’essere presentato). Il cliente ha diritto di provare i capi per verificarne la corrispondenza della taglia e il gradimento del prodotto. Sono esclusi dalla facoltà della prova i prodotti che rientrano nella categoria della biancheria intima e quei prodotti che, per consuetudine, non vengono normalmente provati. Le catene di negozi che effettuano saldi si impegnano a porre in vendita gli stessi prodotti agli stessi prezzi. In caso di variazione del prezzo, la variazione viene praticata contemporaneamente in tutti i punti vendita della catena. Se il costo per l’adattamento o la riparazione dei capi acquistati è a carico del cliente, l’operatore commerciale deve darne preventiva informazione al cliente stesso e deve inoltre esporre, in modo ben visibile, un cartello informativo sul quale si dichiara espressamente che le riparazioni sono a carico del cliente. Eventuali contenziosi fra consumatori e imprese che aderiscono a “Saldi Chiari” saranno esaminati e giudicati dallo sportello di conciliazione istituito dalla Camera di Commercio.

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