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venerdì 17 novembre 2017 22:37:27
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Sala incontra tavolo ‘C’e’ Milano da fare’: “Pronti a migliorare il pgt di Milano”

13 aprile 2016 comunali, Politica

“L’iniziativa di oggi segna la distintività di Milano e della sua “società”, differente dal resto del Paese. Voglio rendere stabile questo patrimonio e questo scambio, indipendentemente dal momento elettorale. In primis propongo ai promotori di partecipare al tavolo di “rigenerazione urbana” e portare i loro contributi per farli entrare come elementi costitutivi del mio programma elettorale. Per il futuro penso si possa costituire un organismo che in totale trasparenza avvii una sorta di “consulta per lo sviluppo urbano”, che monitori costantemente l’attuazione del programma e le criticità che possono emergere”. Così il candidato sindaco Beppe Sala dopo l’incontro con il tavolo “C’è Milano da Fare” oggi presso la sede di Assimpredil. “Credo – dichiara Sala – che dobbiamo guardare avanti,a cominciare dal tema degli scali ferroviari. E’ stato fatto un grande lavoro negoziale. Ripartirò da dove ci si è fermati e vedremo, ma rapidamente, dove il piano può essere migliorato. Gli scali, per me, hanno una portata strategica. Ciò non vuol dire che Milano non abbia bisogno di un piano strategico di lungo periodo e di relazione almeno metropolitana con l’obiettivo di definire un quadro chiaro di crescita e attrattività di persone e capitali. Intendo impegnare la mia giunta con due punti centrali: un forte profilo internazionale della città, con un piano strategico di sviluppo che prenda spunto da altre metropoli europee o mondiali; un’ampia condivisione politica e sociale, per far sì che il piano non diventi solo patrimonio di chi lo elabora, ma sia di tutta la città. Siamo pronti a migliorare anche il PGT, lo vogliamo fare pensando ad una Milano che si sviluppa e cresce nei prossimi 20 anni , senza però dimenticare la qualità e la necessità di dare risposta a tutte le esigenze dell’abitare e del lavoro. Non voglio però porre meno interesse alla quotidianità. Milano deve essere l’avamposto per sperimentare nuove modalità attuative sui grandi progetti, negoziando con il Governo anche procedure di semplificazione che possano divenire norma generale. Non ho paura a dire che chiederei, in capo alla Giunta, dei poteri “speciali” su questi temi. Penso poi che sulla qualità si giochi la sfida del futuro. Milano va fatta bene. Quello che serve è una nuova stagione di confronti e di premialità al merito. Le esperienze avviate in questi anni, per esempio, con i concorsi di architettura – gestite anche insieme agli ordini professionali – sono esperienze da non perdere assolutamente. Insisterò su una questione sulla quale credo molto: l’indispensabilità di un sano e trasparente rapporto tra pubblico e privato. La Giunta Pisapia si è contraddistinta per la sua limpidezza: mai uno scandalo ha travolto le persone che hanno lavorato in questi cinque anni, in ogni settore. Questa è la principale continuità di cui, con orgoglio, voglio raccogliere il testimone. Se c’è oggi un problema di disomogeneità negli aggregati politici, quello sta nel campo avverso. La Lega Nord è stata il principale nemico del PGT della giunta Moratti e quella che ha messo paletti ancora più stringenti alle modifiche fatte dalla Giunta Pisapia, per esempio. Noi su questi temi vogliamo andare avanti decisi”. Il tavolo ‘C’è Milano da fare’ è composto da Assimpredil – ANCE Milano, Lodi, Monza e Brianza, ASSOLOMBARDA Confindustria Milano Monza e Brianza, ASSOIMMOBILIARE Delegazione Milano, CDO Milano – Forum edilizia, Federabitazione – Confcooperative Lombardia, Legacoop Lombardia dipartimento Housing, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano, Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, Collegio Geometri e Geometri laureati della provincia di Milano, IN/ARCH Lombardia, FIMAA Milano, Monza&Brianza.

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