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giovedì 16 agosto 2018 15:38:56
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Governo, Sala: “Pd stia all’opposizione. Su regionali scioccato, Lega ha presidiato meglio territorio”

8 marzo 2018 Senza categoria

La sconfitta del Pd, secondo il sindaco Giuseppe Sala, è dovuta ad una “scarsa tenuta sul territorio. Credo che la Lega si sia mossa meglio”. “Sono scioccato dal risultato della Lombardia, avendo noi un ottimo candidato. Figuriamoci se avessimo avuto un candidato scarso però è evidente che c’è qualcuno che presidia il territorio e qualcuno che non lo presidia più”, ha concluso Sala a margine della presentazione del Patto dei comuni contro la violenza di genere. Sui possibili scenari del futuro governo, ha poi detto il primo cittadino, “suggerisco che il Pd rimanga all’opposizione, è quello a cui gli elettori ci hanno destinato. È giusto che si stia all’opposizione”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala a margine dell’inaugurazione di Tempo di Libri a Milano. “Per sinistra e Pd devono stare all’opposizione, che non sia ‘barricadera’. Magari su alcuni temi ci si puà intendere”. “Credo che il presidente della Repubblica – ha continuato – si aspetti qualcuno in grado di dire: ho il 51% con me”. Tornando invece sull’esito delle elezioni Sala ha aggiunto: “Non bisogna guardare a questi passaggi come a dei drammi: gli elettori hanno scelto altro, sotto a chi tocca”. Il sindaco non risparmia anche giudizi sull’ipotesi di primarie nel Pd: “Lasciamo perdere le primarie”, taglia corto.  “Non devono diventare una regola che vale sempre e in questo momento mi farebbe paura chiamare gli elettori di nuovo a votare”. “Non so se serva un segretario subito o piuttosto un gruppo di pochi che possano gestire la transizione. Ma importante è che la decisione sia a livello interno di Pd senza consultare gli elettori”.

Intanto Giorgio Gori, dopo la sconfitta elettorale, fa sapere:  “Sono tornato a Bergamo a fare il sindaco, ma sento la responsabilità di impostare il nuovo progetto di opposizione in Consiglio Regionale. Sarà un’opposizione ferma, com’è giusto che sia, basata sul grande lavoro di elaborazione che ha accompagnato la mia candidatura. Il centrosinistra in Regione riparte dai suoi diciotto consiglieri, che riunirò nei prossimi giorni e con i quali inizieremo a costruire questa nuova fase. Riguardo al mio futuro, deciderò nei tempi che la legge prevede, senza fretta. Nel frattempo farò entrambe le cose, il sindaco di Bergamo a tempo pieno e l’impostazione del lavoro in Regione”

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