"/>
sabato 29 luglio 2017 13:41:27
omnimilano

Sala chiede rivedere norme su apologia fascismo: “Nessuno perseguito, pene anche per web”

8 luglio 2017 Cronaca, Politica

“Ritengo che sia necessario un aggiornamento degli strumenti normativi contro le apologie dei totalitarismi sia per quanto riguarda la prevenzione” sia negli strumenti punitivi. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala intervenendo al convegno ‘L’escalation dei neofascismi e il ruolo delle Istituzioni’, organizzato da Anpi a Palazzo Marino. Parlando della legge Scelba che prevede il reato di apologia di fascismo, Sala ha detto che “a me sembra un testo che da un lato è ancora molto attuale ed efficace nella parte di principio, probabilmente è un po’ lacunoso” dal punto di vista delle pene previste anche perché “nel 1952 non c’era il web, quindi servono strumenti aggiornati” e “l’apologia di fascismo è un reato quasi mai perseguito”. “Io da Milano, – ha aggiunto Sala – voglio dimostrare di essere sul pezzo come sindaco, ma mi sento anche responsabile di portare avanti il pensiero politico di Milano. Un post fascista che oggi diventa virale sui social è più o meno pericoloso di un saluto romano? Ci sono le condizioni per riflettere: noi non siamo le persone che vogliono le condanne, ma oggi nessuno viene perseguito e non si dà l’esempio. Per quanto riguarda Milano e il suo sindaco, a cui qualcuno consiglia di andarsene a casa, noi siamo qua. Noi con umiltà caparbiamente su questi temi vogliamo esserci”.

Condividi questo articolo