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venerdì 22 settembre 2017 11:56:19
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Sabato 24 giugno sfila a Milano il Pride “Diritti senza confini”, in programma una settimana di eventi per accompagnare l’iniziativa

13 giugno 2017 Cronaca

Il prossimo 24 giugno Milano si colorerà con la Milano Pride “Diritti senza confini”, alla sua 15esima edizione, organizzato da Cig ArciGay Milano con il sostegno di altre associazioni del Coordinamento Arcobaleno. Se il percorso rimane invariato – da Piazza duca d’Aosta arriverà in Piazza Oberdan passando per via Vitruvio, via Settembrini, Caiazzo e via Pergolesi – altre sono le novità. Durante la “Pride Week” – dal 17 al 25 giugno – oltre 50 eventi tra spettacoli, eventi sportivi, dibattiti politici ed eventi culturali prepareranno la città alla parata di sabato. I tre giorni precedenti – dal 22 al 25 giugno – verrà, inoltre, allestita la “Pride Square” nella zona “friendly” di Porta Venezia-Lazzaretto-Bellintani coinvolgendo associazioni, artisti e istituzioni e commercianti. Per quest’anno ‘il village’ verrà esteso anche alle zone di Bellintani e ai bastioni di Porta Venezia nell’ottica di decongestionare i crocevia di via Lecco, in modo da diluire il rumore ed evitare che le ‘viuzze’ di Porta Venezia siano una cassa di risonanza della movida e per “andare incontro alle lamentele dei residenti del rumore e della movida e ammorbidire le tensioni”, spiegano gli organizzatori. La gestione e il controllo della zone e della strade – che per l’occasione verranno chiuse – è affidata alla Polizia Locale ma che non peserà sul bilancio comunale: “le chiusure delle strade – ha precisato l’assessore alla Sicurezza, Carmela Rozza – prevedono i servizi della Locale come servizi privati” i cui costi saranno sostenuti dagli organizzatori. L’assessore ha poi sottolineato come l’obiettivo principale sia “blindare i venditori abusivi di bottiglie. Dobbiamo fare in modo che non si infiltrino” e ha lanciato un messaggio sia ai residenti di zona – chiedendo “pazienza. Dobbiamo tenere in piedi una città che vive di giorno e di notte” perché “una città morta non è nemmeno sicura e una città viva permette di creare sviluppo economia e turismo” – e uno ai partecipanti al Pride, chiedendo di non portare e acquistare bottiglie in vetro perché “il comportamento del singolo in manifestazione pubblica determina anche la sicurezza degli altri”. Per l’occasione anche i commercianti e gestori dei locali seguiranno un “decalogo di impegni” – spiega l’assessore al Lavoro e alle Attività Produttive Cristina Tajani- “in cui si impegnano, ad esempio, a chiudere entro le 2 di notte i locali, a mantenere le porte dei locali chiuse” per non diffondere musica e rumore e “steward a proprie spese” per la sicurezza e il controllo. “Manifestazioni come queste e in generale tutte quelle che si propongono di estendere i diritti – aggiunge l’assessore – sono in grado di aiutare anche attività commerciali ed economiche”. Evento principale della “Pride week” sarà – oltre alla sfilata con i carri di Arcigni e di altre associazioni realizzati da commercianti, aziende e partiti – il concerto di Alexia, che concluderà la settimana arcobaleno: l’evento sarà presentato da Andrea Pinna insieme a Paola Barale, madrina della manifestazione.

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