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lunedì 19 febbraio 2018 01:02:57
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Rosati (Leu): “Disagio sociale non trova rappresentanza, daremo voce”

30 gennaio 2018 Politica, Regionali

“Il disagio sociale da troppi anni non trova una rappresentanza nella sinistra. Liberi e Uguali nasce anche per questo: per tornare nelle periferie e parlare con quelle persone che non si sentono più rappresentate”. A margine dell’inaugurazione del comitato elettorale di LeU, Onorio Rosati, candidato di Liberi e Uguali alla Regione Lombardia, ha sottolineato la posizione del proprio partito in merito alle politiche sociali da affrontare. “Questo vuoto – ha proseguito Rosati – ha determinato anche l’aumento di una rabbia sociale che, non trasformandosi in un conflitto politico, rischia di degenerare in atti di ribellismo e, dall’altra parte, di andare ad alimentare movimenti neofascisti e neonazisti che teorizzano il ‘prima gli italiani’ con tutte le considerazioni che questa cosa può determinare”.  Riguardo a possibili alleanze con il Pd, “credo sia prematuro, nel senso che bisognerà capire quale sarà l’esito elettorale, sia per quanto riguarda le elezioni regionali, sia per quanto riguarda quelle politiche nazionali. Poi il nostro discrimine sarà sul programma”. “Abbiamo presentato un elenco di punti programmatici molto chiaro sia per le elezioni nazionali che per quelle regionali” ha sottolineato. “Ci confronteremo con tutti, ma la base per qualunque genere di convergenze e di intese passa attraverso l’accettazione da parte degli altri di quelli che sono i nostri punti programmatici qualificati, tra cui l’abolizione della Buona Scuola, del Jobs Act e la reintroduzione e l’estensione dell’Articolo 18”.

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