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mercoledì 23 agosto 2017 02:43:18
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Rizzo presenta candidati ‘Milano in Comune’: “Noi diversi da candidati sovrapponibili”

21 aprile 2016 comunali, Politica

“Pensiamo che ci sia bisogno di questa lista perchè non vogliamo avere dei candidati che sono sovrapponibili, ma dare risposte alle aspettative dei milanesi che vogliono proseguire il sogno del 2011 che si è un po’ affievolito per strada, qualcuno l’ha anche abbandonato”. Così Basilio Rizzo, presidente del consiglio comunale, ha esordito nel suo discorso di presentazione della lista ‘Milano in comune’ di cui sarà il candidato sindaco. Tra i nomi in lista, Franca Caffa, da anni impegnata nel comitato Molise Calvairate, gli ex consiglieri comunali Vladimiro Merlin e Francesco Rizzati, Luciano Muhlbauer, ex consigliere in Regione, la consigliera uscente di ‘Sinistra x Pisapia’ Anita Sonego, il presidente dell’unione inquilini Milano Gianni Belli, il docente universitario Luigi Roberto Escobar. “Crediamo – ha spiegato Rizzo – di rispondere alle migliaia di persone che non sarebbero andate a votare. Nel programma c’è l’attenzione ai temi della legalità, della democrazia, del rispetto della Costituzione, dell’uguaglianza, del lavoro”. Per Rizzo è importante anche “seguire quanto detto nell’enciclica del Papa ‘Laudato si’: Milano nel suo piccolo deve anche cercare di risolvere i problemi legati alla tutela dell’ambiente e alla difesa dei diritti e accoglienza per chi scappa dalle guerre”. L’evento si è tenuto in piazza della Scala, proprio di fronte a Palazzo Marino. “Abbiamo deciso di farlo all’aperto – ha detto Rizzo – perché vogliamo dare il segno che siamo in mezzo ai cittadini, nelle strade. Lo abbiamo fatto per dare risposta a un bisogno di democrazia e di partecipazione che non si riconosceva nei due manager”, per evitare il “pericolo” di un consiglio comunale “non più vivace”. Insieme al candidato sindaco, in piazza, sono intervenuti alcuni dei candidati. Tra le proposte della lista quella di far dipendere l’erogazione di tutti i servizi comunali dall’Isee, in modo che “le tariffe siano commisurate a quello”. A questo si aggiunge il lavoro che – spiega Rizzo – “è essenziale e credo debba essere al centro delle nostre attenzioni”.

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