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Rizzo: “Da Pisapia spauracchio truffaldino, merito a chi si tura il naso”

13 aprile 2016 comunali, Politica

Il sindaco Giuliano Pisapia da’ “il merito a chi si tura il naso” e presentando “uno spauracchio in modo truffaldino” agli elettori di sinistra “scopre oggi il valore dell’unita’, peraltro in modo acritico e rancoroso”. Cosi’ il presidente del consiglio comunale e candidato sindaco per Milano in Comune, Basilio Rizzo, replica alle parole del sindaco Giuliano Pisapia, ieri alla Feltrinelli di piazza Duomo, riguardo al ruolo della “sinistra-sinistra” alle comunali. “Siamo arrivati alla strana teoria – dice Rizzo – per cui se c’e’ una lista di sinistra che appoggia il candidato sbagliato va bene, se una lista appoggia un candidato coerente con il progetto va male. Il merito va a chi si tura il naso, e la colpa a chi rivendica certi valori forti. Spiace che il sindaco abbia perso il suo aplomb, usando un linguaggio a lui non consueto, e siccome non e’ consueto nemmeno alla mia persona penso non si rivolgesse a me. Il sindaco – spiega Rizzo – e’ persona di legge e sa perfettamente che le elezioni regionali sono a turno unico, quelle comunali a doppio turno, quindi qualsiasi raffronto con la Liguria e’ improponibile. Il sindaco lo sa benissimo, e se non lo dice vuole indirizzare male gli elettori. Se fosse a turno unico, bisognerebbe unire le forze. E’ a doppio turno e l’obbligo prevalente e’ democratico: al primo turno si vota per la persona che convince e di cui si condividono idee e valori, si vota per quello che si vuole che accada, per i valori che si vogliono affermare. Perche’ poi chi vince deve sapere quale porzione di citta’ vuole cosa. Per questo ad esempio mi spiace che Passera si sia ritirato, perche’ e’ un pensiero che non verra’ proposto agli elettori”. Poi, prosegue Rizzo, “quando nei mesi passati si parlo’ delle primarie del centrosinistra di governo, tutti capirono che escludevano noi, e il sindaco non si e’ stracciato le vesti per la nostra esclusione. Che senso ha, oggi, scoprire il valore dell’unita’, peraltro in modo cosi’ acritico e rancoroso? Forse allora si prevedeva una cavalcata inarrestabile, e allora andava bene liberarsi di chi chiedeva coerenza con il progetto del 2011 e non taceva su certe scelte sbagliate. Adesso che serpeggia la paura, c’e’ bisogno di chiamarci a raccolta, peraltro presentando uno spauracchio in modo truffaldino agli occhi degli elettori. E poi – aggiunge – come si puo’ pensare di riannodare un dialogo se, mentre ci si rivolge alla sinistra, si parla di una lista di moderati a destra? Si puo’ pensare di recuperare a sinistra spostando ancora di piu’ la barra a destra? Se c’e’ una responsabilita’ un questa situazione il sindaco la deve trovare in se stesso. Io, mentre mi insultavano, ho ribadito di essere fedele alla maggioranza e di volere che Pisapia si ricandidasse”.

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