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martedì 24 ottobre 2017 00:42:48
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Risparmio, i Pir al centro del business forum di Mediolanum a palazzo Mezzanotte

11 maggio 2017 Economia

“La stima del governo era di fare una raccolta di 16-18 miliardi in 5 anni sui Pir. Siamo stati prudenti. Possiamo tranquillamente dire che questi numeri potranno essere superati abbondantemente”. Così Fabrizio Pagani, capo della Segreteria tecnica del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sul palco del Mediolanum Business Forum a Palazzo Mezzanotte, parlando dei Piani individuali di risparmio, introdotti nell’ultima legge di stabilità 2017 per “orientare il risparmio degli italiani sulle imprese italiane” in cambio di defiscalizzazioni. Secondo Pagani i Pir determineranno una migliore condizione del sistema bancario e, per questo “stiamo lavorando molto con Confindustria e gli imprenditori per stimolarli ad andare sul mercato perché adesso non ci sono più scuse: abbiamo la liquidità grazie ai Pir e abbiamo la ripresa: è il momento di andare sul mercato. Noi abbiamo evidenza che un’impresa che apre il proprio capitale migliora da tutti i punti di vista. Troviamo eccessive le critiche internazionali sul sistema italiano bancario. Negli ultimi sei mesi c’è stato veramente un cambiamento. I profitti delle banche sono diventati positivi, vediamo una discesa delle sofferenze. Ormai le sofferenze totali del sistema sono scese a un livello inferiore del 2014. Quindi abbiamo una visione del sistema positiva”. Il tema dei Piani individuali di risparmio è stato al centro del forum con molti ospiti del mondo dell’economia e della finanza. Con i Pir “per la prima volta nella nostra storia facciamo qualcosa di importante. Ci lamentiamo sempre dei governi che non fanno nulla, ma questa volta l’esecutivo ha fatto una cosa giusta con i Pir. Ha buttato la palla nel campo privato. Io sono responsabile di una banca e quindi la mia responsabilità è molto più grande e il mio compito è quello di fare in modo che gli investitori entrino in massa per creare un afflusso di denaro per raddoppiare la forza di inerzia” che c’è sul mercato. Così il presidente di Banca Mediolanum Ennio Doris, a margine del Mediolanum Business Forum, parlando dell’opportunità offerta dai piani individuali di risparmio, piani che permettono ai risparmiatori di investire dei soldi in fondi che finanziano le imprese ottenendo così dei vantaggi fiscali. Sono uno strumento di investimento di medio e lungo periodo dedicato ai piccoli investitori con l’obiettivo di veicolare risorse verso le piccole e medie imprese italiane. “Abbiamo lanciato due prodotti – ha spiegato Doris – uno azionario e uno obbligazionario. Faremo un road show con le aziende quotate e con quelle che hanno intenzione di quotarsi per illustrare loro le modalità di questo prodotti. Metteremo a loro disposizione un team dedicato. Sono previste due puntate prima dell’estate”. Il presidente ha aggiunto che “vogliamo fare la differenza: il governo ha previsto che il mercato avrebbe dato 2 miliardi quest’anno per i Pir e 18 miliardi in cinque anni. Noi come Mediolanum vogliamo fare il 50% più di quello che il governo ha previsto per tutto il mercato, quindi fare almeno 3 miliardi per quest’anno”. Si tratta di “un primo passo importante per creare un mercato finanziario che funzioni. Per esempio sul segmento Star di Borsa Italiana ci sono 73 aziende che hanno performato molto bene. Anche sull’Aim le Cose stanno cambiando. Dobbiamo travolgere la situazione. Questa volta è tutto nelle nostre mani e non abbiamo più alibi”, ha concluso.

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