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RIFIUTI ELETTRICI, CCIAA: A MILANO 12MILA TONNELLATE NEL 2015, +6%

25 gennaio 2016 Economia

Cellulari, computer ed elettrodomestici: a Milano e provincia sono circa 12mila le tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici raccolti nel 2015. Una quantità in aumento del 6% rispetto al 2014 (11mila). Boom in sette anni, +32% rispetto alle 9mila tonnellate raccolte. Al secondo posto dopo l’organico che è aumentato del 52% e pari alla plastica. Anche per quanto riguarda la raccolta differenziata in generale i numeri crescono, con un aumento dell’8%, da 846mila nel 2014 a 913mila nel 2015, che registra il numero più alto tra gli anni presi in esame. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sulle dichiarazioni Mud del 2015 e 2014. Il convegno è stato promosso dalla Camera di commercio di Milano con Assolombarda, Centro di Coordinamento RAEE , federazione ANIE, Assofluid e Assofoodtec). Il seminario è volto a comprendere sia l’ambito di applicazione delle norme che hanno recepito le Direttive RAEE e RoHS, sia l’interpretazione dei diversi criteri di esclusione previsti. E’ necessario , infatti, capire quali sono gli obblighi ambientali di chi fabbrica, importa o commercializza apparecchi elettrici ed elettronici. Ad esempio come devono organizzarsi per garantire che nei prodotti non ci siano sostanze pericolose o per assicurare il recupero degli apparecchi dismessi dalle imprese e dai consumatori. Si parlerà inoltre dell’”open scope”, cioè il periodo a partire dal quale la disciplina relativa ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche si applicherà a tutti i prodotti finiti salvo alcune eccezioni. Problemi e soluzioni nell’individuazione delle direttive RAEE e RoHS presso la Camera di commercio di Milano, domani in Sala Consiglio dalle 14 alle 17.30.
I più raccolti nel 2015. I rifiuti che sono stati maggiormente raccolti sono quelli organici (312mila). Seguiti da carta (178mila), vetro (138mila), plastica (64mila), ingombranti (63mila), altro (48mila), legno (44mila), inerti (41mila), elettrici (12mila) e metalli (9mila).
Organico, elettrici e plastica crescono di più in sette anni. L’organico è il settore che è cresciuto maggiormente anche dal 2008 al 2015 (+52%), seguito da plastica ed elettrici (+32%), altro (+13%), inerti (+12%), legno (8%), vetro (3%). Hanno invece registrato una diminuzione carta (-7%), ingombranti (-20%) e metalli (-32%).
Organico, inerti e legno crescono di più in un anno. Dal 2014 al 2015 i settori che sono cresciuti maggiormente sono organico (+17%), inerti (+13%), legno (+8%), ingombranti ed elettrici (+6%), plastica e altro (+5%), metalli (+4%), vetro e carta (+1%).

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