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lunedì 21 agosto 2017 12:31:15
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Riapre dopo 50 anni la cripta
della chiesa di Santo Sepolcro

11 marzo 2016 Cronaca

Riapre al pubblico dopo 50 anni la cripta della chiesa del Santo Sepolcro, la “chiesa inferiore” del complesso della biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana. La Chiesa, che nei secoli fu definita “l’ombelico della città” da San Carlo Borromeo e “il vero mezzo” di Milano da Leonardo da Vinci in una mappa del Codex Atlanticus, ha ricevuto per il suo restauro il patrocinio e il contributo del Ministero dei beni culturali, di Regione Lombardia e di Fondazione Cariplo. La struttura, per cui è già stato realizzato il restauro della pavimentazione proveniente dal lastricato dell’antico Foro Romano del IV secolo, domani alle 11 sarà visitata dall’arcivescovo di Milano cardinale Angelo Scola. Per i lavori di restauro il costo previsto è di circa due milioni di euro che saranno raccolti attraverso donazioni e con visite a pagamento. Al momento sono già stati spesi circa 200mila euro, di cui 140mila da Regione e Fondazione Cariplo. Oggi la chiesa è stata mostrata in anteprima alla stampa alla presenza del prefetto della Biblioteca Ambrosiana Franco Buzzi e degli assessori alla Cultura Filippo dal Corno e Cristina Cappellini. Per Del Corno, “Qui si connetteva il centro civile della Milano romana, si prova una grande emozione a visitare la cripta, che è il cuore religioso pulsante della città”. L’assessore aggiunge: “Aprire la cripta è una scelta importante che permette di approfondire le radici della storia di Milano e capire il passato glorioso di una città che è sempre stata una capitale, se non politica di valore e di pensiero”. La genesi della chiesa risale al 1030 quando un monetiere di Milano di nome Rozzone fece costruire sull’antico Foro Romano una chiesa che l’arcivescovo Ariberto di Intimiano consacrò alla Santissima Trinità. In seguito, dopo la riconquista di Gerusalemme da parte dei crociati, nel 1100 divenne Chiesa del Santo Sepolcro. A rafforzare questa titolazione è la presenza della copia del sepolcro di Cristo realizzata da un maestro campionese del primo Trecento. All’interno della cripta sono presenti anche una grande palma di rame seicentesca, simbolo di sapienza, una statua che raffigura San Carlo Borromeo, che scelse la cripta come luogo di preghiera, e una copia moderna della sacra Sindone.

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