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giovedì 17 agosto 2017 13:38:44
omnimilano

RESTAURATORI, ‘WEB BOMBING’ PER PROTESTA: “MIBACT RICONOSCA QUALIFICA”

“Da oltre 13 anni il ministro dei Beni culturali deve provvedere al riconoscimento della qualifica di restauratore. Nel frattempo, 20mila operatori hanno continuato e continuano a salvaguardare l’immenso patrimonio monumentale, storico e artistico del Paese senza possedere l’attestazione formale della loro qualifica. La conseguenza di ciò è che questi lavoratori sono esposti a contratti a ribasso, alla precarietà, al ricatto. Nel 2015 finalmente si sono avviate le procedure con un bando pubblico, i restauratori hanno quindi consegnato le loro domande e il Mibact ha costituito la commissione esaminatrice. Da allora sono passati 2 anni e in questi giorni il ministro ha concesso l’ennesima proroga ai tempi di lavoro della commissione”. Così si apre l’e-mail inviata oggi in massa al ministero dei Beni Culturali su iniziativa dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil per protestare contro i ritardi del ministero guidato da Dario Franceschini nel riconoscimento della qualifica di restauratore. Questa mattina è partito il web bombing con l’hashtag #messageinabottle e queste sono alcune delle domande che i sindacati pongono al ministro:”perché questi ritardi? – si legge – Chi doveva controllare il regolare svolgimento dell’esame delle domande? Perché per le lentezze della macchina ministeriale debbono andarci di mezzo le lavoratrici e i lavoratori? Caro ministro, anche io le mando un #messageinabottle in difesa del patrimonio monumentale, storico e artistico italiano e in difesa di chi ogni giorno lo protegge”.
Anche Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil della Lombardia – si legge in una nota – si uniscono alla legittima protesta dei restauratori, che attendono da 13 anni il riconoscimento della qualifica, come previsto dalla legge, cioè dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, e che si sta esplicando oggi con il web bombing nei confronti del Ministero dei Beni Culturali e del Ministro Franceschini #messageinthebottle al Ministro Franceschini. Il settore in Lombardia, a parte pochi grandi cantieri, è in profonda crisi, e molti restauratori hanno dovuto abbandonare questo mestiere splendido e utilissimo per il Paese, perché sottopagati, fatti lavorare con contratti altamente precari o con fittizie partite iva, e perché mancano investimenti consistenti per la tutela del nostro patrimonio storico e artistico, quando invece potrebbe rappresentare uno dei potenziali traini di crescita sostenibile per il nostro Paese, ed anche per questa Regione. Anche il continuo rinvio del riconoscimento della qualifica, rende l’incertezza di questo lavoro ancora maggiore, perché soprattutto i piccoli committenti non sanno come comportarsi nello scegliere i tecnici a cui assegnare i lavori di restauro, producendo così un ulteriore freno al settore. Ci uniamo a Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Nazionali per chiedere al MIBACT ed al Ministro Franceschini, una rapida pubblicazione dell’elenco dei lavoratori del restauro che si vedono riconosciuta la Qualifica di Restauratori, di procedere rapidamente alla prova d’esame destinata ai Tecnici del Restauro anch’essa prevista per legge e continuamente rinviata, ma anche di dare indicazioni chiare affinchè siano rispettati i contratti collettivi di lavoro nei cantieri del restauro”.

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