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domenica 22 ottobre 2017 03:04:09
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Renzi lancia la volata a Sala: “Se va avanti Milano va avanti l’Italia”

31 maggio 2016 comunali, Omniparlamento, Politica

“La mia speranza e’ che nei prossimi 5 giorni, e ci metto anche i 15 del ballottaggio per stare sicuri, luogo per luogo si torni a dire che la scommessa di Sala non e’ personale ma di una grande citta’ che vuole dire a testa alta ‘Avanti Milano’, perche se va avanti Milano va avanti l’Italia”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, al Barrio’s, incontrando il candidato sindaco del centrosinistra Giuseppe Sala e il sindaco Giuliano Pisapia. Per Renzi “Milano e’ citta’ dei valori”. “Tanti giocano la carta della paura” e “giocano a costruire muri” ha detto ma a Milano, ha ricordato Renzi “e’ nata una riforma passata quasi in silenzio, la riforma del terzo settore nata nella redazione di ‘Vita’, nella discussione con gli operatori. Milano e’ citta’ di valori e contuinuera’ ad esserlo”.  “Bisogna che Milano faccia Milano, e Milano ha tutto per farlo”, ha detto ancora  Renzi. Su Milano c’e’ “la straordinaria sensazione di una citta’ viva, energica dinamica e il mio auguro e’ che sia troppo bella per lasciarla in gestione ad altri, troppo forte per essere preda di una operazione politica di altri” che “eventualmente litigheranno dopo”.

“Credo che non ci sia niente di più esaltante di fare qualcosa per gli altri, e se poi gli altri sono i magnifici cittadini di Milano ancora di più”, ha commentato invece Sala. “Sta venendo fuori – ha proseguito – la differenza tra la nostra coalizione e il centrodestra. Noi siamo per la Milano della speranza, non quella della paura. E questo non vuol dire essere inconsapevoli o non avere paura. La paura ce l’hai, ma te la tieni addosso, non continui a buttarla sugli altri come fa il centrodestra perché chi governa non lo deve fare”. Sala ha citato Expo come esempio: “quando abbiamo aperto non è che non fossimo consapevoli dei problemi, ma giravamo ogni angolo, cercavamo di prevenire”. Il centrosinistra, quindi, non disegna “un mondo senza problemi, ma ci candidiamo a gestirli. Noi abbiamo una fiducia straordinaria, prima ancora che in Milano, nei milanesi”.

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