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lunedì 20 novembre 2017 20:11:30
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RELIGIONI, DA UNIONE BUDDHISTA PROGETTI PER MIGRANTI CON FONDI 8 PER MILLE

14 ottobre 2017 Cronaca
L’Unione Buddhista Italiana (UBI) ha presentato stamani a palazzo Marino le prime attività che i Buddhisti a Milano intendono attuare grazie ai fondi dell’8X1000 ricevuti per la prima volta quest’anno. Le iniziative saranno attuate in collaborazione con il Comune di Milano e, spiega l’Ubi, mireranno ad affrontare le emergenze sociali della città e del Paese collegate al tema dell’immigrazione. I progetti finanziati dall’UBI si rivolgeranno in particolare ai richiedenti asilo politico e si concentreranno in tre aree di intervento: il contrasto alla violenza di genere verso le donne migranti; la rimozione delle barriere linguistiche; la riduzione del degrado e lo sviluppo del benessere. “L’UBI, che rappresenta 48 centri Buddhisti in tutta Italia, è particolarmente lieta di presentare oggi i primi progetti, da realizzare con i fondi ottenuti grazie all’8X1000, che affronteranno problemi di cruciale attualità,  – ha dichiarato Giorgio Raspa, Presidente dell’Unione Buddhista Italiana. – E siamo orgogliosi di portare avanti queste iniziative con il Comune di Milano. Riteniamo, infatti, fondamentale destinare i contributi che i cittadini hanno deciso di affidarci per collaborare in modo fattivo alla risoluzione di emergenze scottanti per il Paese, restituendo alla società quanto ci ha attribuito.” L’incontro si è svolto alla presenza della Vicesindaco di Milano e Assessore all’educazione e istruzione con delega ai rapporti con le comunità religiose Anna Scavuzzo e dell’Assessore alle politiche sociali, salute e diritti Pierfrancesco Majorino e ha visto la partecipazione di Giorgio Raspa, Presidente UBI, di Stefano Bettera, Vice Presidente UBI e coordinatore dei Centri UBI Nord Italia, del Venerabile Lama Paljin Tulku Rinpoce, guida spirituale del Mandala-Centro studi tibetani di Milano, del Venerabile Dhammika Thero, abate del Tempio Buddhista Theravada Lankaramaya di Milano, e di Rosaria Iardino, responsabile delle relazioni istituzionale dei centri buddhisti milanesi. “I Buddhisti intendono essere parte attiva nella realizzazione di una società inclusiva e solidale, collaborando con tutte le istituzioni e tutti i soggetti impegnati nell’opera di dialogo e di affermazione dei diritti fondamentali della persona,” ha concluso Raspa.

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