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Regione, via libera all’Autorità anti corruzione
Maroni: “Sperimentazione per 3 anni”

15 marzo 2016 Politica

Via libera dal Consiglio regionale al pdl per l’istituzione dell’Arac, l’agenzia regionale anticorruzione voluta dal governatore Roberto Maroni dopo le ultime indagini per presunte tangenti nella sanita’ lombarda che hanno portato anche all’arresto del consigliere Fabio Rizzi. A favore dell’istituzione dell’Authority tutta la maggioranza, mentre ha votato contro l’opposizione (45 i si’ e 29 i no nella votazione finale). Nel testo sono stati accolti anche gli emendamenti presentati da Maroni dopo i rilievi sollevati i giorni scorsi dall’Anac di Raffaele Cantone, tra questi anche quello che prevede l’avvio in via sperimentale del nuovo organismo, per una durata di tre anni, al termine dei quali Regione e Anac (l’autorità nazionale che si occupa di anti corruzione, ndr) valuteranno i risultati.  In aula Maroni aveva spiegato così le modifiche proposte per la nuova autorità: “Abbiamo accolto  la preoccupazione di non fare qualcosa che occupi il terreno di Anac ma qualcosa che diventi ‘braccio operativo’, adottando disposizioni di Anac”. Maroni ha quindi ribadito che “l’ambizione è di creare struttura regionale che aiuta Anac e non la sostituisce” e che proprio per questo “è stata chiesta l’interlocuzione con Anac e con il governo”. “Non era obbligatorio, ma l’abbiamo fatto con spirito di leale collaborazione”, ha detto. “Se avessimo voluto fare un’operazione mediatica – ha poi concluso rispondendo così anche alle critiche dell’opposizione – l’avremmo approvata senza chiedere niente a nessuno”. Dopo la sperimentazione, ha poi detto Maroni, “Se funzionerà l’Autorithy diventerà un modello per tutte le Regioni di Italia”. Ad approvazione avvenuta, il governatore ha quindi commentato: “Sono molto soddisfatto, l’esito della votazione era quello che speravo: grazie anche a una maggioranza compattissima abbiamo ora la possibilita’ di fare una cosa importante e innovativa, che non esiste”.

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