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sabato 22 luglio 2017 20:59:59
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Maroni: “Governo incredibile, impugna la nostra legge di bilancio e taglio superticket”

24 febbraio 2017 Politica, Sanità

“Ieri il Consiglio dei ministri ha impugnato la nostra legge di bilancio che dimezza i super ticket da 30 a 15 euro, è una decisione incredibile perché noi garantiamo il pareggio di bilancio”. Lo ha riferito il presidente della Regione Roberto Maroni durante l’incontro “Dillo alla Lombardia” in corso in Regione. “Adesso vedremo quali misure prenderemo lunedì in giunta – ha proseguito il governatore – però la decisione è incredibile e la dice lunga sull’autonomia che hanno le Regioni”. Maroni ha poi detto di prendere “atto con amarezza del fatto che il governo ha deciso che un milione di lombardi non possono avere la riduzione del ticket”. E questo, ha concluso “ci rafforza nel l’idea che abbiamo bisogno di più autonomia”. Maroni ha riferito dell’incontro avuto ieri con il ministro Minniti e di non avere “avuto una risposta” sulla possibilità di abbinare il referendum per l’autonomia con le elezioni amministrative di maggio-giugno in un unico ‘election day’ “ma ho capito che non c’è questa disponibilità da parte del Governo e mi dispiace”, ha detto Maroni: “Se il governo non è disponibile procederemo diversamente”, ha poi aggiunto il governatore, ribadendo di avere intenzione di concordare una data con il governatore del Veneto Luca Zaia per tenere comunque i referendum per l’autonomia nelle due Regioni “entro anno”. Quanto al Cpr (centro di permanenza per il rimpatrio) in Lombardia non sarà nè nella zona di Malpensa nè in centro città ed è esclusa anche l’ipotesi di utilizzare l’ex Cie di via Corelli, ha riferito il presidente della Regione. Il governatore non ha anticipato quali siano le possibili soluzioni, ma ha spiegato che sono stati individuati “una decina” di luoghi e che il Cpr “non sarà a Malpensa e nemmeno in centro città, né nella struttra di via Corelli”, perché, ha detto “non ha le caratteristiche”. Quanto alle funzioni della struttura “il ministro mi ha garantito che sarà proprio come un Cie” ovvero “luogo da dove gli immigrati saranno identificati e rimpatriati direttamente”, ha riferito il governatore e “non un centro dove la gente entra e esce creando disagi per il territorio”. Da parte di Maroni però nessun ulteriore dettaglio sulla possibile localizzazione perchè, ha spiegato “Il ministro vuole aspettare la conversione del decreto visto cosa sta succedendo nel Pd e le critiche che ci sono state al provvedimento da parte della stessa maggioranza”.

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