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martedì 23 gennaio 2018 03:30:01
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REGIONE, M5S: NESSUN CONTROLLO SU RIFIUTI OSPEDALIERI

4 gennaio 2018 Politica

Il M5S, dopo la segnalazione di un cittadino sull’uso improprio di contenitori per rifiuti, sta cercando di ottenere da oltre un anno e mezzo risposte circa i controlli e la gestione dei rifiuti ospedalieri nelle strutture sanitarie pubbliche in regione Lombardia. Lo riferice una nota del gruppo regionale M5S. In particolare, viene affermato nella nota, in una importante struttura pubblica, i contenitori dei rifiuti a rischio infettivo, che hanno un costo di smaltimento superiore ai rifiuti generici, erano collocati in ambienti dove tali rifiuti non sono prodotti. Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia, spiega: “Abbiamo chiesto di fare chiarezza a Regione Lombardia, ma le nostre domande sono rimaste senza risposte. La direzione Welfare ha scritto che “non è in possesso delle informazioni necessarie per dare seguito a quanto richiesto”. Ho sollecitato il Presidente del consiglio regionale affinché difendesse il mio diritto, in qualità di consigliere, di ottenere risposte dalla Giunta, ma non mi è stato fatto sapere nulla. Alla fine, su sollecito del presidente della Commissione Ambiente, l’Assessore Gallera ha scritto che non intende rispondere alle domande rimaste inevase”. “Non volere rispondere è già di per sé una risposta: mi pare quindi evidente che la Regione non abbia predisposto il sistema di monitoraggio dei rifiuti sanitari prodotti previsto dalla normativa nazionale dal 2003, né che impone alle strutture sanitarie degli obiettivi minimi di recupero dei rifiuti prodotti; resta inoltre ignota la percentuale di raccolta differenziata negli ospedali lombardi così come, dobbiamo concludere, non esistono controlli in merito al corretto conferimento dei rifiuti nei contenitori monouso per i rifiuti pericolosi a rischio infettivo”. Per il consigliere regionale: “la realtà dei fatti dimostra ancora una volta l’incapacità della giunta Maroni di impiegare efficacemente i soldi pubblici. Secondo le nostre stime ballano 20 milioni di euro intorno alla partita dei rifiuti ospedalieri a rischio infettivo”.

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