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Regionali, il Pd candida Gori alla presidenza Sfumano le primarie, centrosinistra lavora a coalizione “ampia e aperta”

30 ottobre 2017 Politica

Il Pd ufficializza la candidatura di Giorgio Gori a presidente della Regione. La candidatura del sindaco di Bergamo  è stata approvata in serata, all’unanimità, dalla direzione regionale del Pd, alla presenza del coordinatore della segreteria nazionale Lorenzo Guerini. “Giorgio Gori è il nostro candidato alla guida della Regione Lombardia e sarà sostenuto da una coalizione di centrosinistra ampia e aperta. Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare in questa direzione perché la Lombardia ha bisogno di un profondo cambiamento rispetto a Maroni e al centrodestra. Giorgio Gori può vincere questa sfida e ha tutto il nostro sostegno”, ha commentato il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri che non chiude la porta a Mdp nonostante sempre nella giornata il tavolo del centrosinistra non abbia raggiunto un accordo con i bersaniani sulla data delle primarie che a questo punto sembrano sfumare. Nel pomeriggio infatti,  i rappresentanti di Partito Democratico, Patto Civico, Campo progressista, Partito Socialista, Italia dei Valori, Verdi hanno diffuso una nota in cui spiegavano: “Il tavolo di coalizione del centrosinistra si è riunito oggi per proseguire il lavoro di costruzione di un progetto di governo per la Lombardia alternativo alla destra e a Maroni. Un lavoro che vuole mettere al centro i problemi dei lombardi e che si articolerà sui temi prioritari del lavoro, della tutela della salute, della difesa dell’ambiente e della promozione della mobilità sostenibile. Le forze di centrosinistra riunite intorno al tavolo hanno espresso un’ampia condivisione sullo svolgimento delle primarie in tempi stretti e non oltre il 3 dicembre. Sui tempi non si è ottenuta la necessaria convergenza di Articolo Uno – Mdp. Allo stesso tempo, tuttavia, è stato messo in evidenza da parte di tutti l’obiettivo di proseguire il lavoro di confronto sul programma come luogo nel quale trovare la massima condivisione: la costruzione di un progetto in piena discontinuità rispetto ai governi regionali passati che possa trovare la partecipazione di tutti i soggetti del centrosinistra lombardo”. Per Mdp  “a Lombardia è governata dal centrodestra da oltre 20 anni. Siamo convinti che per segnare una discontinuità sia necessario aprire un confronto nella società lombarda, evitando di aprire una discussione che resti interna al solo ceto politico. Occorre coinvolgere tutti i cittadini lombardi in un confronto che non sia solo formale, che non sia una semplice conta o l’incoronazione di un candidato già in pista da diverso tempo. Per questo non si comprendono le rigidità che abbiamo incontrato quando ci sarebbe bisogno di tempi adeguati, di una reale mobilitazione e il coinvolgimento dei soggetti civici e politici che ad oggi non si sono sentiti partecipi di questa sfida”.

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