"/>
mercoledì 20 giugno 2018 07:26:41
omnimilano

Regionali, Gori inaugura sede comitato elettorale “Fontana si può battere, ci sono 1,2 mln di indecisi. Lega divisa ci avvantaggia”

21 gennaio 2018 Politica, Regionali

Giorgio Gori ha inaugurato questa mattina la sede del suo comitato elettorale, in corso Buenos Aires. Su Facebook poi ha scritto: “Da qui al 4 marzo questa sarà la casa di tutte le liste e di tutti i candidati. Grazie di cuore ai volontari che hanno allestito tutto in pochissimi giorni. Oggi non funzionava ancora il riscaldamento, ma per l’entusiasmo di tutti faceva caldo lo stesso! Veniteci a trovare, vi aspettiamo”.

GORI: APPOGGIO CIVICA POPOLARE NON È IN DISCUSSIONE – A margine dell’inaugurazione, il candidato del centrosinistra è poi tornato a parlare dell’allargamento ai centristi della coalizione che lo sostiene. “Non c’è stato un dialogo con la Lorenzin, non ho mai parlato con il Ministro della Salute. Abbiamo parlato invece, e di questo tutti sono a conoscenza, con Civica Popolare, cioè con il movimento che è nato dopo la spaccatura di Alternativa Popolare e che ha deciso a livello nazionale e in Lombardia di sostenere i candidati di centrosinistra”, ha detto. “Questo appoggio c’è ed è un appoggio di cui sono molto contento – ha proseguito – anche perché tutta la componente di quel partito che a livello nazionale, ad esempio ha reso impossibile l’approvazione dello Ius Soli, è col centrodestra. Sta dall’altra parte. Qui non ci sono nè Lupi, nè Alfano, nè Cattaneo, ma candidati che non hanno avuto responsabilità dirette nell’amministrazione precedente, la cui candidatura sarà valutata insieme alla coalizione”. Quindi, ha chiarito dopo perplessità espresse invece da Lombardia Progressita, “il loro appoggio comunque non è in discussione e questo è un dato positivo, anche perché si basa sulla condivisione di un programma che abbiamo steso in particolare attraverso un confronto con Campo Progressista e con le altre forze. Non c’è nessuna contraddizione”.

GORI: FONTANA SI PUÒ BATTERE, LAVORARE SU 1,2 MLN INDECISI –  Gori ha poi parlato del suo principale avversario, Attilio Fontana, in corsa per il centrodestra. “Fontana si può battere. Non dobbiamo dare retta ai sondaggi del centrodestra, che ne fa un uso propagandistico, dicendo che c’è una distanza incolmabile tra noi e loro. Le cose non stanno così”,  ha detto. “Può essere che il pasticcio del centrodestra ci abbia aiutato, ma sono sempre stato convinto che Maroni si potesse battere. A maggior ragione lo penso di Fontana”. Anche perché, ha aggiunto “esistono molti cittadini lombardi che ancora non hanno deciso cosa voteranno. Circa un milione e duecentomila lombardi oggi non sanno per chi votare. Quindi abbiamo un terreno di lavoro enorme da affrontare”.

GORI: LEGA DIVISA, PER NOI VANTAGGIO DA NON PERDERE –  Il sindaco di Bergamo ha infine parlato anche di ‘divisioni’ all’interno della Lega, partito del suo avversario. “Credo che sia un movimento molto frazionato e combattuto al suo interno. Non abbiamo di fronte una Lega in questo momento, ma almeno tre movimenti separati: quello di Maroni, quello di Salvini, che ha espresso la candidatura di Fontana e ha seppellito in 24 ore la figura dell’attuale presidente della Regione, e poi ci sono quelli che sono usciti dalla Lega e che candidano un loro presidente con Grande Nord. Questa divisione è certamente un fatto di cui ci possiamo avvantaggiare”.

Condividi questo articolo