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Regionali, da Gori a Sala: Separare voto dalle politiche. Il centrodestra: con election day risparmio di risorse

11 dicembre 2017 Politica

Su un possibile election day che metta insieme elezioni politiche e regionali lombarde, “non decido io e quello che sara andrà bene”, ha detto Giorgio Gori, candidato del centrosinistra in Lombardia, a margine della presentazione del tour “Gori 100 tappe”. Secondo Gori sarebbe “interessante avere un voto diverso per mettere in maggiore risalto i temi regionali che rischiano di essere schiacciati” ha concluso. Posizione condivisa dal sindaco Giuseppe Sala che oggi in merito alla mozione della maggioranza  in consiglio comunale che chiede di separare le tornate elettorali per le politiche e per le regionali, si è così espresso:  “Credo che sia corretto questo richiamo, dopodiché è evidente che la partita sia nelle mani del governo. Quindi io sposo questa via, credo che sia bene non associare le due tornate perché sono problemi diversi, ma mi rimetterò alla decisione del governo”. Posizioni opposte nel centrodestra. E’ incredibile, e assurdo, che il Pd in Lombardia si ostini a ripetere di non volere un unico election day per tenere nello stesso giorno le elezioni Politiche e le Regionali in Lombardia a marzo, magari il 18 marzo come indicato dal governatore lombardo Maroni”, afferma Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda-Lega Nord. “In questo modo, come avvenuto anche nel 2013 – prosegue – si risparmierebbero i soldi di una doppia tornata elettorale e addirittura, con un semplice decreto del Governo, si potrebbero anche accorpare le Comunali che in Lombardia riguarderanno centri importanti come Brescia o Sondrio, cosi si eviterebbe a milioni di cittadini di andare a votare addirittura tre volte”.   Per la coordinatrice lombarda di Forza Italia, Mariastella Gelmini “Noi votammo molti anni fa una legge che andava nella direzione dell’election day e quindi non capisco perché si debbano sprecare risorse. Perché chiedere, in un momento in cui c’è un astensionismo così alto, di andare a votare due volte a pochissima distanza di tempo?”

GORI: CON LIBERI E UGUALI ALLEANZA POSSIBILE – Intanto sempre in vista delle elezioni regionali, Giorgio Gori non rinuncia a trovare un’intesa con la nuova lista di sinistra Liberi e Uguali”Credo che ci siano tutte le ragioni perché l’alleanza con Liberi e Uguali ci sia in Lombardia anche in caso di concomitanza del voto”, ha detto, chiarendo anche che nel rapporto con Grasso vuole avere “un ruolo proattivo. Vorrei chiamarlo”. “Del resto, Campo progressista ha già dichiarato che, a differenza di quanto farà sul piano nazionale, in questo caso collaborerà con noi per costruire un progetto forte e vincente in Lombardia. Credo che la stessa cosa possa fare Liberi e Uguali in termini anche di contributo al profilo politico e programmatico del nostro progetto, anche perché non esiste qui la possibilità di un accordo successivo al voto. Forse a livello nazionale sarà così, le forze politiche all’indomani del voto potranno anche accordarsi in Parlamento ma in Regione non funziona così. O si vince, si vince insieme, e si volta pagina dopo 23 anni di governo di centrodestra oppure si lascia di nuovo la Lombardia in mano al partito di Salvini. Credo che questo argomento il presidente Grasso sia assolutamente nella condizione di apprezzarlo e di fare una scelta conseguente”, ha concluso.

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