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domenica 22 ottobre 2017 10:19:00
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Referendum autonomia, Maroni: “Possibile attuazione rapida dopo il voto”. Dalla Lega campagna con spot in dialetto

19 settembre 2017 Politica

In caso di vittoria del sì, il referendum per una maggiore autonomia alla Lombardia potrebbe trovare attuazione “già nella prossima legge di bilancio”. È quanto affermato dal presidente della Regione Roberto Maroni che presentando la campagna di comunicazione dei comitati, si è mostrato fiducioso del fatto che il premier Paolo “Gentiloni potrebbe interessato” a lasciare il 50% del residuo fiscale alla Lombardia, cioè circa 27 mld, obiettivo primario del referendum. Questo perché, ha ribadito Maroni, la Lombardia sarebbe poi disponibile a dare una mano alle altre Regioni per investimenti in un “rapporto ‘be to be’”.
“E’ una mia impressione non ho avuto contati diretti sull’argomento” con Gentiloni, ha precisato, ma “sento che sul tema potrebbe essere “interessato”. “A trattare col governo – ha poi aggiunto Maroni – sono pronto a portare i delegati dei partiti che sostengono il referendum, quindi anche il Movimento 5 Stelle e i sindaci del Pd perche’ l’unione fa la forza e sarebbe la prima volta che succede”.

SPOT IN DIALETTO E SKETCH A FAVORE DEL SÌ – Quindici spot video nei diversi accenti lombardi, ma con qualche sketch anche nei dialetti del sud e una campagna di volantini, senza logo di partito, con i risultati promessi in caso di vittoria del sì. Sono le principali iniziative di comunicazione messe a punto dalla Lega Lombarda in vista del referendum per una maggiore autonomia del 22 ottobre. La campagna è stata presentata nel pomeriggio nella sede della Lega in via Bellerio in un incontro al quale sono intervenuti Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda, Fabrizio Cecchetti, responsabile dell’area milanese per il Carroccio e coordinatore dei circoli per il sì al referendum, Davide Caparini, deputato della Lega e il presidente della Regione Roberto Maroni. “È una campagna non di partito ma informativa – ha detto Grimoldi -, perché è nell’interesse dei cittadini”. Mentre con i volantini vengono spiegati in modo didascalico i passaggi del referendum, con gli spot video che circoleranno sui social e in TV locali, vengono invece ricreate situazioni comiche. In uno ad esempio si vede una finta Lucia Mondella sul lago di Como che prende la barca per andare a votare il referendum, in un altro un uomo in una bara rappresenta la Lombardia e si risveglia per sgridare le donne che piangono al suo capezzale, perché, spiega, è morto perché non sono andate a votare. Un altro infine mostra un ponte crollato “perchè la Lombardia non è autonoma e non ci sono i soldi per il ponte”.

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