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mercoledì 23 agosto 2017 04:30:36
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Rapine a mano armata, 3 arresti per gli autori di almeno 8 colpi

8 luglio 2016 Cronaca

Criminali di lungo corso, un rapinatore professionista, un omicida che aveva scontato la pena ma ancora affidato ai servizi sociali, un terzo che si dedicava alle rapine nonostante fosse in carcere. Così infatti ‘impiegava’ i permessi premio soprattutto la domenica sera. Questo il ‘profilo’ dei tre malviventi arrestati dalla polizia che con l’operazione ‘Bam bam’ hanno fatto luce su una serie di rapine. Negli 8 colpi a mano armata messi a segno dal 26 ottobre 2014 all’8 marzo 2015 gli arrestati hanno ottenuto un bottino di oltre 100mila euro e con cifre in crescendo di episodio in episodio a partire dal primo, in via Lalla, da un migliaio di euro, al più recente, a Rho, da 50mila euro.
Il capo della banda ha anche commesso, da solo, 23 rapine tra il 2014 e il 2015, tutte in farmacie milanesi, con passamontagna e armi da fuoco. Si tratta di un sorvegliato speciale 52enne di Corsico, Antonio Sapienza, riconoscibile per una cicatrice in volto. Uno degli altri arrestati è il nipote 38enne di Sapienza, Gioachino Attardi, figlio della sorella, anch’egli residente a Corsico. Attardi ha numerosi precedenti e nel 1998 è stato arrestato per omicidio: all’epoca minorenne dopo una lite sui Navigli, la notte del 31 agosto, si era allontanato per poi tornare sulla scena armato per vendicarsi ma uccise un uomo estraneo ai fatti. Scontati 14 anni di carcere, era tuttora affidato ai servizi sociali. Il terzo arrestato, Augustino Fiorini, 36enne di Cesano Boscone, era già in carcere ad Opera, con fine pena nel 2025, ma usufruiva di permessi premio in cui si univa ai complici per le rapine, di solito la domenica sera. Secondo gli inquirenti Fiorini sarebbe la persona che forniva le armi pesanti al gruppo. Assieme ai tre destinatari dell’ordine di custodia cautelare eseguito lo scorso venerdì dal commissariato Mecenate, avrebbe agito solo in alcuni episodi e con un ruolo secondario, un quarto uomo. Si tratta di Enzo Spiripicchio, di circa 30 anni, residente nel milanese e presente come palo o nei sopralluoghi effettuati nei giorni precedenti alle rapine.
Le indagini sono iniziate dopo l’arresto dello scorso marzo in via Ariberto, sono state effettuate grazie all’analisi di vari filmati e di intercettazioni audio in cui emerge l’esplicita intenzione di utilizzare il fucile a pompa e le altre armi pesanti a disposizione. Letteralmente i rapinatori ripetono spesso “bam bam” per intendersi, da cui il nome dell’operazione di Polizia.

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