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lunedì 20 novembre 2017 09:04:35
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Rai-Politecnico, accordo per innovazione nei servizi audiovisivi

11 luglio 2016 Cronaca, Senza categoria

Partiranno da settembre e coinvolgeranno gli studenti delle aree di ingegnerie biomedica, digitale e gestionale i progetti di ricerca che verranno avviati grazie alla convenzione che Rai e Politecnico di Milano hanno firmato oggi per avviare una collaborazione triennale: l’obiettivo, realizzare progetti di sviluppo sulle potenzialità innovative dei servizi audiovisivi. In rappresentanza delle due istituzioni nella sede Rai di corso Sempione, il direttore generale Antonio Campo dall’Orto e il rettore del Politecnico Giovanni Azzone. La convenzione si propone di accrescere l’utilizzo di format e di contenuti pensati e prodotti per i nuovi media, offrendo capacità di partecipazione interattiva al pubblico dei media digitali e affermando il servizio pubblico radiotelevisivo come soggetto capofila dell’innovazione italiana nell’ambito del settore audiovisivo. Particolare attenzione verrà posta all’analisi dei processi di freno e di incentivo all’inclusione digitale, anche attraverso test sperimentali con rilevazioni biometriche volte a identificare emozioni suscitate e meccanismi di interazione con il contenuto trasmesso e alla verifica dell’efficacia del mezzo televisivo nello sviluppo di comportamento virtuosi da parte dei fruitori. Un comitato misto di gestione composto dalle due istituzioni sarà incaricato di verificare le attività di ricerca. Saranno cinque le aree di collaborazione: nuovi processi produttivi e nativi digitali, sviluppo contenuti in ambito cross mediale e il modo in cui si segmentano le audience, sviluppo di nuove interfacce soprattutto per le tv interconnesse, potenzialità pubblicitaria nei nuovi ambiti cross mediali e studio di iniziative volte a stimolare la digital inclusion. “Credo – ha spiegato Azzone – che questo accordo possa rappresentare davvero un valore di Paese” e in questo ambito “Milano può essere un po’ baricentro di queste attività senza però pensare di essere un’isola esclusa dal resto del paese”.

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