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mercoledì 18 ottobre 2017 15:23:08
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Protocollo legalità, per i lavori sul sito Expo controlli su tutta la ‘catena’ degli appalti

26 settembre 2017 Cronaca, Economia

La Prefettura di Milano, Arexpo e Cgil-Cisl-Uil hanno firmato oggi uno specifico Protocollo di Legalità in relazione ai lavori previsti per lo sviluppo e la trasformazione dell’area che ha ospitato l’Esposizione Universale Expo Milano 2015. Alla firma, in Prefettura, erano presenti il presidente di Arexpo Giovanni Azzone e il prefetto Luciana Lamorgese e i rappresentanti dei sindacati. “Questo è un protocollo non ‘dovuto’, perché la trasformazione del sito non è classificata tra le ‘grandi opere’ ma ugualmente richiesto da Arexpo – ha spiegato Lamorgese – e prevede procedure ben precise che garantiranno trasparenza nelle procedure”. Il documento ricalca quello adottato per Expo, con alcuni adeguamenti. In particolare i controlli antimafia, è stato spiegato durante l’incontro, verranno estesi a tutti i contratti e subcontratti indipendentemente dall’importo per quanto riguarda i lavori di conservazione, rifunzionalizzazione, completamento, ripristino, di aree, edifici o manufatti. Saranno anche sottoposti a verifiche tutti i subcontratti relativi alle ‘attività sensibili’, quali trasporto e smaltimento di rifiuti, fornitura e trasporto di inerti, calcestruzzo e bitume, fornitura di ferro lavorato, noli, guardiania dei cantieri nonché servizi di mensa, di pulizia, alloggiamento del personale, somministrazione di manodopera, in qualsiasi modo organizzata ed eseguita. Inoltre sono previste specifiche misure per la prevenzione di interferenze illecite a scopo corruttivo e per il monitoraggio di tutte le ditte e maestranze interessate dai lavori. Le sanzioni per il mancato rispetto del Protocollo partono da una penale pari all’1% dell’importo del contratto, per le infrazioni più lievi relative alle comunicazioni dei dati, fino alla risoluzione dei contratti. Per l’attuazione delle misure previste dal Protocollo, al fine di garantire alla Prefettura e agli altri Enti di controllo il più agevole e immediato accesso ai documenti e ai dati delle imprese e delle maestranze, Arexpo si doterà di una piattaforma informatica che andrà ad affiancare il sistema di controllo degli accesi all’area, già in uso presso la Società. La Prefettura istituirà, entro quindici giorni dalla stipula del protocollo, una ‘cabina di regia’ allo scopo di effettuare, mediante incontri periodici, un monitoraggio congiunto ed una valutazione complessiva della situazione o di specifiche problematiche di rilievo. Alla ‘cabina di regia’, che opererà presso la Prefettura, parteciperanno, oltre ai soggetti sottoscrittori del Protocollo, tutti i soggetti che il Prefetto riterrà di individuare in relazione alle caratteristiche dei lavori.Particolare attenzione sarà posta sulle modalità di assunzione della manodopera, sul rispetto della legislazione sul lavoro e dei contratti nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali. “La realizzazione di un grande progetto come quello del Parco Tecnologico e Scientifico deve avvenire – ha sottolineato il presidente di Arexpo Giovanni Azzone- nel più assoluto rispetto della legalità e della trasparenza. Arexpo, la Prefettura, i sindacati sono insieme impegnati nel contrastare ogni possibile infiltrazione illegale e crediamo che questo Protocollo sia certamente uno strumento utile in questa direzione. Legalità significa anche sicurezza sul lavoro e anche su questo fronte intendiamo operare perché tutte le opere siano compiute con una particolare attenzione alle procedure e ai controlli previsti dalla legge”.
Azzone ha anche osservato che il protocollo arriva nel momento “più opportuno” visto che “siamo di fase di assegnazione delle gare per i lavori di sviluppo del sito”, relativi all’area destinata ai privati, oggetto del bando chiuso a metà settembre. Seguirà una fase di cantiere che come ricordato dal presidente di Arexpo durerà una decina di anni e mobiliterà direttamente risorse fra il miliardo e i due miliardi di euro, ma che con l’indotto e il rilancio delle attività potrebbe avere un impatto complessivo sull’economia del Paese tra i 4 e gli 8 miliardi.
Xcol20

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