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mercoledì 18 luglio 2018 11:01:07
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Prostituzione, arrestata una nigeriana per sfruttamento e riduzione in schiavitù di giovani connazionali

10 luglio 2018 Cronaca

I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno arrestato una nigeriana di 44 anni, a capo di un’organizzazione “familiare” ritenuta responsabile di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione. Oltre a lei, sono stati deferiti in stato di libertà anche il marito connazionale 48enne e la figlia 25enne. A emettere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per la donna è stato il G.I.P. del Tribunale di Milano.

L’indagine, diretta dalla D.D.A. di Milano e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Legnano in sinergia con la Squadra Mobile della Questura di Foggia, è scaturita dalla denuncia di due giovani nigeriane, che hanno raccontato di essere state avvicinate da alcuni connazionali a Benin City (Nigeria) con il pretesto di raggiungere l’Italia, dove avrebbero dovuto fare le commesse nel negozio. Dopo essersi sottoposte a un rito voodoo, propiziatorio per il viaggio da intraprendere, le donne hanno attraversato il deserto fino alla Libia e raggiunto poi l’Italia su un gommone. Portate a Legnano sono invece state avviate alla prostituzione e obbligate a consegnare tutto il denaro guadagnato alla “madame”, sia sotto ricatto di minacce di morte, nei propri confronti e di quelli dei famigliari rimasti in Nigeria, sia attraverso pressioni psicologiche incentrate sul rito voodoo compiuto alla partenza.

Le attività investigative hanno consentito di denunciare anche la figlia della coppia, incaricata di gestire gli affari durante i viaggi della madre nel Paese d’origine, nonché il padre, indagato anche per violenza sessuale poiché, in un’occasione, approfittando dell’assenza della moglie e della figlia, avrebbe cercato di abusare di una delle due giovani donne.

Al termine delle operazioni, la sfruttatrice è stata condotta presso la casa circondariale di Milano “San Vittore”, dove permarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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