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venerdì 24 novembre 2017 01:00:32
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Primarie, 7.750 votanti nel primo giorno
Si accende il ‘caso’ degli elettori cinesi

6 febbraio 2016 comunali, Politica

Il 4% dei votanti sono stranieri, le comunità respingono “pregiudizi”: “L’integrazione è una pratica reale”

Si è chiusa alle 18 la prima giornata di votazioni per le primarie del centrosinistra. Ai seggi, oggi, 7750 votanti – per il 49% maschi e per il 51% femmine. Il 7% dei votanti sono giovani under 30, il 4% stranieri – per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra tra Francesca Balzani, Pierfrancesco Majorino, Giuseppe Sala e Antonio Iannetta che hanno votato tutti in mattinata. Operazioni di voto senza intoppi, con lunghe file in alcuni seggi come il circolo 02Pd di via Eustachi e il Cam di corso Garibaldi. Qualche problema in viale Monza: in coincidenza con l’arrivo di gruppi di votanti di nazionalita’ cinese, infatti, ci sono stati momenti di ‘tensione’ tanto che nel pomeriggio anche il segretario del Pd Pietro Bussolati, oltre che membri del comitato delle primarie, hanno raggiunto la sede per verificare la regolarita’ delle operazioni di voto. A quanto riferiscono i rappresentanti di lista presenti al seggio, gli elettori cinesi sono sopraggiunti in gruppi di almeno una decina di persone, con moduli di preiscrizione al voto precompilati e in difficolta’ a votare il proprio candidato. In una occasione, attorno alle 14.15, mentre il presidente di seggio si e’ momentaneamente allontanato, una persona si e’ avvicinata a una connazionale impegnata a votare per “aiutarla” a segnare la scheda. “Ci siamo ritrovati gruppi di persone che volevano compilare collettivamente i moduli”, spiega Maurizio Biosa, rappresentante di lista per Francesca Balzani “mentre fuori dal seggio c’erano persone che ‘indirizzavano’ i votanti cinesi”. In altri seggi, sarebbero stati molti i cittadini cinesi al voto. In un’altra periferia, zona 5, al seggio di via Barrili, spiegano che sono stati circa una ventina, mentre un’altra ventina sono stati i votanti sudamericani.  “Dei 44 stranieri che hanno votato oggi 23 erano cinesi, gli altri prevalentemente sudamericani che si sono presentati a gruppetti di 2 o 3, mentre il gruppo di cittadini cinesi e’ arrivato in numero più consistente, tutti insieme per votare. Tra di loro alcuni non avevano la residenza qui, quindi abbiamo dovuto spiegargli di andare nel seggio di appartenenza”, spiegano dal seggio. In serata, le comunità straniere di Milano in una nota congiunta respingono quelle che chiamano “dichiarazioni pregiudiziali” sulla loro partecipazione al voto delle primarie: “Abbiamo organizzato volantinaggi e punti di informazione – spiegano – per far conoscere come e dove si deve votare oggi 6 e domani 7 febbraio. Siamo sorpresi delle pregiudiziali dichiarazioni, che si stanno diffondendo sui media e i social network sui cittadini non nati in Italia che, a pieno diritto, vanno a votare alle Primarie milanesi. La Milano in cui viviamo vogliamo che sia per tutti un luogo di integrazione, partecipazione, multiculturalità e dimensioni internazionali, non solo a parole ma anche nella pratica reale”.

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