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domenica 22 ottobre 2017 10:04:12
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Presidente seggio ‘obiettore’: “Referendum a fini elettorali, rifiuto incarico”

13 ottobre 2017 Autonomia, Politica

“Il referendum a cui sono chiamati a esprimersi gli elettori lombardi il prossimo 22 ottobre è solamente un inutile spreco di denaro pubblico, un inganno nei confronti dei cittadini concepito unicamente per meri scopi propagandistici. L’art. 116 della Costituzione, infatti, già ci dice che alle regioni ordinarie possono essere attribuite “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” in una serie tassativa di materie. Questo referendum, quindi, chiede ai cittadini quello che è già previsto dalla Costituzione e sui cui gli organi regionali avrebbero potuto attivarsi in questi oltre quattro anni di amministrazione senza bisogno di costose consultazioni”. Lo dichiara Emilio Ballarè, coordinatore delle Officine delle Idee di Campo Progressista in Lombardia.
“Anche per questo – spiega Ballarè – ci piace evidenziare la scelta di chi, come ha fatto Stefano Bazzini (esponente di Campo Progressista, ndr), ha deciso di manifestare la propria contrarietà a questa consultazione con un atto concreto. Nominato a presiedere un seggio nel Comune di Milano, Bazzini ha rifiutato l’incarico motivando così la sua scelta in una lettera alla Corte d’Appello di Milano:
“La discussa e controversa legittimità di tale attività mi fa dubitare della correttezza del fatto che vengano usati uffici, risorse e procedure già usate per Referendum che hanno avuto una funzione storica e sociale come la conquista e la difesa della Repubblica e la conquista e la difesa di diritti civili fondanti, come il Divorzio e l’Aborto.
Il referendum in oggetto non ha nemmeno la possibilità di sortire alcun effetto concreto ed è una mera operazione politica a fini elettorali. È invece costituzionalmente garantito il mio diritto a non essere obbligato a svolgere, di fatto, propaganda politica per due partiti che usano risorse e personale pubblico per un’attività inutile.
Ho sempre svolto il ruolo del Presidente di Seggio elettorale anche con il piacere e la soddisfazione di assolvere un dovere civico utile alla libera espressione della collettività. Stavolta invece sarebbe come essere obbligato a volantinare a scopo elettorale per un partito politico. Questo il motivo per cui RIFIUTO l’incarico e mi auguro che il maggior numero di cittadini faccia altrettanto””.
“Insomma – conclude Ballarè –, c’è davvero chi dice no e lo dimostra con i fatti. L’auspicio è che tanti altri, chiamati come Bazzini a regolare lo svolgimento di questa irragionevole consultazione, si oppongano a prestare la propria attività per quella che non è altro che una truffa propagandistica a spese di tutti i cittadini lombardi”.

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