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sabato 21 ottobre 2017 14:12:33
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Post Expo, rettore Statale: “Crediamo al progetto campus”. Via libera da senato accademico e cda d’ateneo

19 luglio 2016 Cronaca, Politica

Schermata del 2016-07-19 16:32:25“Per noi e’ un passaggio davvero importante. La comunita’ accademica stamani ha deciso che questo e’ un progetto in cui si può credere. Non e’ un passaggio banale”. Cosi’ il rettore dell’Universita’ Statale, Gianluca Vago, ha formalizzato oggi in via Festa del Perdono la decisione del Senato accademico e del cda per la manifestazione di interesse al trasferimento delle facolta’ scientifiche sul sito Expo. Un trasferimento che se andasse in porto vedrebbe l’ateneo aprire nel 2021 il primo anno accademico sull’area dell’esposizione universale. “Oggi diciamo che ci crediamo, e università lo fa ponendo le sue competenze al servizio di un progetto nazionale. E’ un progetto per un uso sensato e razionale dei soldi pubblici”, ha detto Vago. Per questo “su questa manifestazione di interesse ad Arexpo il Senato ha deciso con estrema convinzione e dandomi il suo appoggio convinto”. Sul futuro dell’area Expo, e’ intervenuto il ministro Maurizio Martina, oggi presente alla conferenza stampa sul progetto di campus della Statale nell’area di Rho. Secondo quanto spiegato dal ministro, la firma del Dpcm sulla governance e’ “il prossimo passo” per il progetto di Human Technopole e “ci sono tutte le condizioni perche’ si chiuda tutto da qui a qualche settimana, personalmente penso prima della pausa di agosto”.  Inoltre ci potrebbe essere la Banca europea degli investimenti, oltre che Cassa depositi e prestiti, secondo il ministro, interessata al progetto di sviluppo dell’area Expo. “Cdp – ha detto  – gia’ si e affiancata spesso in alcune attivita’ anche della Statale” e ha espresso l’intenzione di “prendere in considerazione qualsiasi ragionamento utile per lo sviluppo del progetto per il post Expo”. A questo pero’ secondo Martina si puo’ aggiungere “una forte collaborazione con la Bei”. L’idea e’ di “insediare un lavoro comune che studi le similitudini con altre grandi citta’ su esempi di riprogettazione urbanistica con fondi Bei. C’e’ gia’ un giudizio di Bei molto interessato a costruire questo lavoro, tanto piu’ – ha detto Martina – per il fatto che l’intervento e’ molto qualificato”. Per questo si prospettano “leve innanzitutto finanziarie molto rilevanti”. (Nella foto il rendering del progetto curato dall’archistar Kengo Kuma)

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