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Porta nuova, il Comune assegna i caselli daziari al Fatebenefratelli per attività socio sanitarie

6 maggio 2017 Cronaca

Previsto un canone d’affitto di 7.455 euro l’anno per Palazzo Marino

Nuova vita per i caselli daziari di Porta Nuova in piazzale Principessa Clotilde. La Giunta ha approvato le linee di indirizzo per la concessione degli spazi all’ospedale Fatebenefratelli Sacco, che li utilizzerà per attività socio sanitarie per i prossimi 9 anni e con un canone d’affitto di 7.455 euro annui da corrispondere al Comune di Milano.
Come spiega in una nota Palazzo Marino,  “è stata la stessa Asst Fatebenefratelli Sacco, nel marzo scorso, a manifestare interesse per i due caselli daziari di zona Porta Nuova di proprietà del Comune di Milano. L’intenzione dell’ospedale è di utilizzare gli spazi (in tutto 140 mq) per attività attinenti agli ambiti sanitari e socio sanitari, anche in considerazione del fatto che i caselli si trovano a pochi metri di distanza dall’ingresso principale dell’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico.
L’Amministrazione comunale, che ha già in essere rapporti contrattuali di affitto per diverse unità immobiliari attualmente in uso all’azienda ospedaliera, ha ritenuto opportuno assegnare i caselli al Fatebenefratelli perché il loro utilizzo risulta avere rilevanza pubblica e dunque di interesse anche per la cittadinanza.
L’ospedale corrisponderà un canone annuo di 7.455 euro, ridotto del 70% rispetto ai valori di mercato e dovrà impegnarsi nella manutenzione ordinaria e straordinaria degli spazi e adeguarli per l’uso pubblico alle normative vigenti. Il casello ovest si sviluppa su tre livelli, un piano terra parzialmente soppalcato, un piano interrato e uno rialzato. Il casello est è articolato su due livelli e non è attualmente attrezzato per il superamento delle barriere architettoniche. La Giunta ha dichiarato immediatamente eseguibile la delibera di concessione per scongiurare nuovi episodi di occupazione abusiva degli spazi, come già accaduto recentemente in uno dei due caselli per il quale si è resa necessaria una procedura di sgombero.
I caselli sono inutilizzati dal 2013, anno in cui furono riconsegnati al Comune di Milano dall’allora conduttore Associazione Castelli e Ville Aperti in Lombardia. Nel 2014 furono oggetto di due bandi pubblici per l’assegnazione, entrambi andati deserti”.

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