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Politecnico inaugura nuovo anno accademico: ateneo sempre più internazionale, raddoppiati studenti stranieri

6 novembre 2017 Politica

Il Politecnico si conferma Ateneo sempre più internazionale. È  quanto emerge dai dati riferiti dal rettore Ferruccio Resta nel discorso di inaugurazione del 155esimo anno accademico. “I numeri parlano chiaro  – ha detto – dal 2010 ad oggi i nostri laureati sono aumentati del 35% e gli stranieri sono più che raddoppiati, sinonimo di una crescente attrattività internazionale”. In quest’ottica si rafforzano anche le reti internazionali, attraverso alleanze “con alcuni dei migliori atenei in Europa”, ha proseguito il rettore e “la comunità politecnica si dimostra solida e allo stesso tempo aperta al confronto internazionale: cresce la mobilità studentesca in ingresso (1660 studenti l’anno) ed è significativa quella in uscita” con 1232 studenti l’anno. “In un contesto mondiale in cui crescono le università asiatiche, rincorse a gran fatica da quelle europee e americane il nostro posizionamento migliora – ha aggiunto Resta – abbiamo guadagnato 100 posizioni nel raking internazionale QS negli ultimi 7 anni, ci viene riconosciuta un’ottima ‘employer reputation’ e un’eccellente credibilità scientifica, con valori ampiamente superiori alla media nazionale”.
In merito alla vocazione internazionale, è “positivo” anche il dato che riguarda la provenienza dei ricercatori e dei percorsi post laurea. “Un terzo dei nostri dottorandi proviene da Asia, America, Africa e dal resto d’Europa – ha riferito il rettore – e situazione è per gli studiosi più esperti: sono oggi circa 500 i ricercatori stranieri”. Per quanto riguarda infine in generale gli sbocchi professionali dei corsi di laurea offerti dall’Ateneo “i tassi di occupazione sono positivi: a 12 mesi dal titolo è impiegato l’85% degli architetti, l’88% dei designer e il 97% degli ingeneri e circa la metà vanta un contratto a tempo indeterminato”.

FEDELI: BENE IMPEGNO ATENEO PER COLMARE DISPARITÀ DI GENERE – L’inaugurazione del 155esimo anno accademico del Politecnico è stata occasione anche per sottolineare il tema della scarsa presenza di donne nelle discipline tecniche e scientifiche. A porre l’accento sulla questione, per prima, il ministro di Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli che nel suo intervento si è congratulata per l’iniziativa con cui il Politecnico ne sostiene la presenza nei corsi di ingegneria. “Mi compiaccio per l’iniziativa del rettore Resta – ha commentato – il problema della disparità di genere rimane in maniera molto importante ed è un segnale positivo che il Politecnico intenda mettere in atto azioni per incentivare le vocazioni delle giovani donne. Questa scelta del Politecnico è segno di una visione, di una capacità e qualità di innovazione”. Nel suo discorso inaugurale, dopo il saluto del ministro, il rettore Ferruccio Resta ha confermato che “l’Ateneo si sta impegnando con azioni concrete a incentivare la presenza femminile all’interno delle sue aule, soprattutto in alcuni rami di ingegneria”.

MARONI: ECCELLENZA IN INNOVAZIONE, PROTAGONISTA IN VITA PAESE – “Il Politecnico e’ un’eccellenza, un punto di riferimento in tanti settori, uno su tutti: l’innovazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, all’inaugurazione del 155esimo anno accademico del Politecnico di Milano. “La qualita’ della ricerca, riconosciuta da tutti i principali ranking internazionali, il solido collegamento con il mondo delle imprese, la spinta all’internazionalizzazione, la capacita’ di attrarre cervelli da tutti il mondo, l’avanguardia nel valorizzare talenti e idee e nel formare un’intera classe dirigente nel campo dell’ingegneria, dell’architettura, del design: sono tutti meriti grazie ai quali – ha evidenziato – l’Ateneo si e’ guadagnato un ruolo da protagonista nella vita del nostro Paese”. Il governatore ha sottolineato “l’intensa attivita’ di cooperazione e collaborazione” fra Regione e Politecnico, “che si articola in tante iniziative. Penso – ha detto – agli Accordi per la Ricerca e l’Innovazione, che abbiamo approvato perche’ questo e’ uno dei settori nei quali ci stiamo impegnando moltissimo. Ne abbiamo finanziati 32, quindici di questi proprio con il Politecnico di Milano. Quando sono stato eletto la percentuale sul pil dell’investimento in ricerca era dell’1,6%, l’anno prossimo arriveremo al 3%, cioe’ circa 10 miliardi, fra pubblico e privato. Penso – ha proseguito Maroni – all’accordo di collaborazione, firmato il 2 ottobre, tra Regione Lombardia il Politecnico e la sua Fondazione, che prevede un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro (di cui 600.000 euro di risorse regionali), per sviluppare il distretto innovazione Industria 4.0 come luogo per favorire lo sviluppo di imprese ad alto potenziale tecnologico di media e piccola dimensione, in analogia con i migliori science park internazionali”.
SALA: MILANO ATTRATTIVA ANCHE GRAZIE ATENEO, LEADERSHIP CITTÀ STUDI-  L'”attrattività” di Milano a livello internazionale è “grazie anche a realtà come il Politecnico”. Così il sindaco Giuseppe Sala intervenendo all’inaugurazione del 155esimo anno accademico del Politecnico, nell’Aula Magna del campus Bovisa. Sala ha sottolineato “l’intelligente politica di azioni internazionali”, portata avanti dall’Ateneo e, ha detto “le istituzioni se vogliono fare il loro lavoro devono stare con ‘l’Italia dei Politecnici’. Da parte del sindaco anche l’invito al Politecnico a proseguire nel contributo di trasformazione e sviluppo della città. “Vi chiedo di continuare nella riqualificazione della Bovisa e di prendere una solida leadership anche in Città Studi, Milano sarà con voi”, ha detto ricordando i particolare il progetto di Renzo Piano per il campus Leonardo.

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