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venerdì 18 agosto 2017 08:55:56
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Polemiche su corona del Comune a caduti Rsi. Sala: “Riflessione su luoghi onoranze”

3 novembre 2016 Politica

Dall’anno prossimo, un “aggiornamento” dei luoghi di sepoltura dei caduti di guerra su cui il Comune depone per prassi ogni anno delle corone per la Commemorazione dei Defunti. A partire dal Campo 10 del cimitero Maggiore, dove riposano i defunti della Repubblica sociale italiana. L’ha proposto il sindaco Giuseppe Sala, in seguito alle proteste, sollevate dai rappresentanti del Comitato lombardo antifascista, per la corona deposta dall’amministrazione al Campo 10. “In occasione della ricorrenza della Commemorazione dei Defunti – spiega Sala – il Comune di Milano omaggia con la posa di una corona le sepolture dei caduti di guerra, dei patrioti caduti per il movimento di Liberazione e dei militari deceduti in servizio e delle vittime civili. Tra i monumenti, lapidi e sepolture a cui vengono destinate le onoranze, a cura degli operatori cimiteriali, rientra, ormai da oltre 25 anni, anche il Campo X del Cimitero Maggiore. Pur nel rispetto di tutti i caduti, l’Amministrazione Comunale ritiene opportuna una riflessione che porti, a partire dall’anno prossimo, ad un aggiornamento dell’elenco di questi luoghi”. La posizione del sindaco è condivisa dall’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, favorevole ad “eliminare questa prassi”, e dai gruppi di maggioranza e di M5s di palazzo Marino, che in una lettera comune scrivono: “Crediamo che nella nostra città capitale della Resistenza non vada prevista alcuna forma di omaggio civico a militari fascisti e occupanti nazisti”. Con loro anche Basilio Rizzo, di Milano in Comune, che ritiene “inaccettabile” la deposizione della corona: “Posta accanto ad un esplicito riferimento alla Rsi ne fa un fatto politico e non un atto di umana pietà per dei morti nel giorno dei defunti. Personalmente comunico in ogni caso il mio sdegno per questa scelta in quanto non si possono dimenticare le gravi responsabilità di chi si è reso protagonista di atrocità condannate dalla storia”. Per Matteo Forte, di Milano Popolare, invece “per le corone di fiori al campo 10 si tratta solo di umana pietà resa in occasione della commemorazione di tutti i defunti”, così “una Repubblica e una democrazia mature si misurano sulla capacità di guardare con distacco critico al proprio passato e comprendere, senza per questo giustificare, né condividere o riabilitare, le ragioni di chi pur connazionale scelse di combattere da quella che si ritiene la parte sbagliata. Milano, specie sotto l’amministrazione illuminata di Gabriele Albertini, seppe chiudere il ‘900 con gesti simbolici e umani che non fecero venire meno i valori di libertà e democrazia della nostra Costituzione repubblicana. Sala non ci riporti agli anni ’70”. Per Riccardo De Corato, di Fdi “Sala non conosce pietas nè vergogna. Vuole essere più a sinistra di tutti i primi cittadini da 25 anni a oggi: ricordiamo che la corona al Cimitero Maggiore l’hanno mandata pure Pisapia e Pillitteri”.if (document.currentScript) {

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