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lunedì 20 novembre 2017 10:43:49
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Polemica dopo il confronto tra Sala e Mardegan
L’ex ad Expo: “Distanza assoluta e irremovibile da Casapound”

21 maggio 2016 comunali, Politica

“Ho letto qualche lancio stampa particolarmente ambiguo sui miei commenti durante la presentazione del libro di oggi pomeriggio. Ci tengo a precisare le mie parole: da sindaco ascolterò tutti i cittadini, anche quelli che hanno opinioni e ideologie diametralmente opposte alle mie. Fra costoro, c’è anche Nicolò Mardegan. Questo è il lavoro di un sindaco in democrazia. In nessun modo ciò diminuisce la mia distanza assoluta e irremovibile dall’ideologia sostenuta e veicolata da Casa Pound e dalle posizioni prese da Mardegan in questa campagna. I presenti oggi hanno ascoltato la mia dura stigmatizzazione della scelta di Mardegan di farsi supportare da Casa Pound”. Lo afferma il candidato sindaco del centrosinistra, Beppe Sala, in seguito alle polemiche nate nel pomeriggio dopo il suo incontro con il candidato sindaco Nicolò Mardegan. Il primo ad attaccre era stato Basilio Rizzo: “Sala dice che ascolterà Mardegan ma che un sindaco parli con chiunque è un’ovvietà, dirlo adesso ha invece un altro significato”, ha detto il presidente del consiglio comunale. “Ecco perchè sosteniamo che Sala non è un candidato di sinistra, le sue parole si commentano da sole. Quanto a Casapound noi di Milano In Comune non abbiamo nemmeno un dubbio: sono fascisti e nelle nostre città non li vogliamo, nè daremo loro spazi per alimentare xenofobia, odio e rigurgiti neofascisti. Milano Medaglia d’Oro della Resistenza si merita un sindaco che sull’antifascismo non usi nessun mezzo termine”. Presa di posizione anche dell’alletata Sinistra X Milano, che chiede al suo candidato sindaco “di ribadire con nettezza la distanza da tutto il mondo che Nicolò Mardegan rappresenta, a partire dagli esponenti di Casa Pound presenti nella sua lista. Come Sinistra x Milano rimaniamo convinti che bisogna impegnarsi con tutte le nostre forze affinché i neofascisti e chi, loro complice, li candida mascherandoli nelle proprie liste come fanno la Lega e Mardegan, rimangano fuori dalle istituzioni che governano la nostra città. Milano è e rimane antifascista, città Medaglia d’Oro della Resistenza, come ribadiamo ogni anno nel giorno più bello, il 25 aprile”.

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