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lunedì 21 agosto 2017 06:43:01
omnimilano

Pisapia senza rimpianti
“Politica è servizio non un vizio”

28 maggio 2016 Politica

“Al mio futuro non riesco a pensarci ora, sono così preso per Milano che ci dovrò pensare a fine mese. Deciderò e valuterò dopo il ballottaggio, i milanesi possono apprezzare anche questo: per me prima viene il bene della comunità, poi il mio futuro”. Lo ha detto il sindaco Giuliano Pisapia stamani in diretta a radio popolare per parlare degli ultimi giorni del suo mandato, della campagna elettorale e del futuro della citta’. Tra i molti argomenti, al primo cittadino e’ stato chiesto quale ritiene sia il lascito alla citta’ della sua amministrazione:  aver restituito ai milanesi l’orgoglio di essere milanesi, aver evitato il fallimento di Sea Handling salvando molti posti di lavoro, e poi il patto per la food policy con 140 sindaci, “un patto reale, non solo parole”. E lo spazio in zona Ripamonti in cui, in 150 metri, ci sono la Fondazione Prada, “un immobile mai finito che era luogo di degrado e ora sta diventando sede di startup e coworking, e casa Jannacci, sintesi di solidarietá, cultura e innovazione”, ha risposto Pisapia. Dal sindaco convinzione del successo del centrosinistra ma anche la preoccupazione per il voto del 5 giugno e del successivo ballottaggio:  “per il rischio di lasciare Milano al centrodestra, ma se lavoreremo bene questa settimana ce la faremo. L’altra preoccupazione è il Seveso. Abbiamo lavorato 5 anni benissimo, ma poi se l’ultima settimana il Seveso esonda, rovina tutto. Di notte ho il cellulare sempre acceso e so che Granelli appena c’è il minimo rischio mi avvisa. Ho la preoccupazione che qualcosa che non dipenda da noi sposti la valutazione dei cittadini rispetto a 5 anni di buon governo”, le parole di Pisapia che ha rimarcato la convinzione che anche a sinistra, per il secondo turno, sara’ possibile ritrovare l’unita’ intorno a un progetto che prosegue l’esperienza della sua amministrazione. Infine, Pisapia non ha rimpianti per la decisione di non ricandidarsi “perché credo in un modo diverso di fare politica. Ho visto crescere molti giovani e meno giovani in questi anni, la politica deve essere un servizio e non un vizio. Milano è diventato un modello anche politico e solo così si può dare alle nuove generazioni la certezza che si può fare della buona politica non per interesse proprio”.

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