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Pisapia guadagna oltre 7 punti di consenso: con il 58,3% sale al 18esimo posto tra i sindaci

11 gennaio 2016 Omniparlamento, Politica

Giuliano Pisapia guadagna il 7,3% di consenso e sale al 18esimo posto. Questa la performance nell’ultimo anno del sindaco di Milano registrata dalla Governance Pool del Sole 24 Ore. Il primo cittadino milanese si attesta al 58,3% dei consensi (+3,2 rispetto al giorno della sua elezione nel 2011) ed è secondo nella classifica dei colleghi che più si sono migliorati. Spiega il quotidiano: Pisapia “traduce anche in termini di consenso personale quella “rinascita” milanese che ha spinto il capoluogo lombardo al secondo posto nazionale nella classifica sulla Qualità della vita pubblicata dal Sole 24 Ore del 21 dicembre: la Milano di centrosinistra discute da settimane su chi sia il più titolato a raccoglierne l’ eredità, e continuerà a farlo fino alle primarie del 7 febbraio, mentre quella di centrodestra è ancora impegnata nella ricerca del candidato”.
In testa alla classifica si attesta Paolo Perrone, “che guida Lecce dal 2007 e negli ultimi anni aveva collezionato ottimi piazzamenti in graduatoria senza però raggiungere il podio, di cui ora occupa il primo gradino, migliorando di due punti il risultato dello scorso anno. Appena sotto Perrone, non ancora cinquantenne ma sindaco di lungo corso e vicepresidente dell’ Associazione nazionale dei Comuni, si piazza invece un outsider come Luigi Brugnaro, eletto sindaco di Venezia nel giugno scorso (anche grazie alle divisioni del centrosinistra intorno alla candidatura di Felice Casson) con un curriculum tutto giocato sull’ imprenditoria e i successi sportivi: nella prima veste è stato il fondatore dell’agenzia per il lavoro Umana, presidente di Confindustria Venezia e membro della giunta e del direttivo nazionale dell’ associazione degli imprenditori; nella seconda ha riportato in A1 come presidente la Reyer Venezia, la squadra di basket della città”.
Più in generale, rispetto al sondaggio di Ipr Marketing, “il 54,8% degli elettori ha risposto positivamente alla domanda posta dai ricercatori di Ipr marketing sulla disponibilità a rivotare chi oggi guida la loro città, con un aumento dell’ 1,4% che riporta la colonnina del consenso ai livelli dei tempi migliori. Attenzione, però: ancora una volta a dare benzina ai risultati sono i nuovi arrivati, usciti vincitori dalle amministrative del 2015, perché, se si abbraccia nel calcolo solo chi era già in sella, il gradimento medio scende dell’ 1,2% rispetto all’ anno scorso”.

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