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venerdì 22 settembre 2017 06:46:37
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Piccolo Teatro, nel 2016 record al botteghino con 5,5 mln di incassi (+20%)

8 giugno 2017 Cultura, Economia

Il Consiglio Generale della Fondazione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, riunitosi oggi a Palazzo Marino, ha approvato il bilancio consuntivo relativo all’anno solare 2016, che chiude – si legge in una nota – in perfetto pareggio, con un volume complessivo pari a oltre 20 milioni di euro e un autofinanziamento pari a oltre il 47%.
Nel corso dell’anno 2016, gli incassi dal solo ‘botteghino’ sono stati pari a 5.572.508 euro, con un incremento del 20% rispetto all’anno solare precedente, provenienti da oltre 293.000 spettatori, di cui quasi 138.000 (pari a circa il 47%) sotto i 26 anni. Confermato il dato straordinario di oltre 25.000 abbonati.
Questi risultati – prosegue la nota – sono stati ottenuti anche puntando sulle lunghissime teniture degli spettacoli in sede, che hanno consolidato il rapporto con il pubblico e che hanno contribuito a crearne di nuovo. Ne sono un esempio il tutto esaurito delle 60 recite di Elvira, diretto e interpretato da Toni Servillo, con un incasso di oltre 513.000 euro, o delle 44 recite dell’Opera da tre soldi, con la regia di Damiano Michieletto, con un incasso di oltre 757.000 euro. A questo vanno aggiunte le attività in tournée nazionale e internazionale, che moltiplicano i valori di recite e incassi di spettacoli che, alla fine del loro lungo viaggio in Italia e fuori, prevedono sempre un ritorno in sede.
Nella nota si esprime infine “Grande soddisfazione, quindi, nell’attesa che si risolva la riduzione dei finanziamenti, pari a 850.000 euro, derivante dallo scioglimento delle Province, insieme alla non ancora definita funzione della Città Metropolitana, e dall’obbligata contrazione, per le nuove normative nazionali, della partecipazione della Camera di Commercio, che rimane comunque socio sostenitore”. Il Consiglio Generale ha espresso infine “grande apprezzamento per l’attenzione gestionale, il rapporto con il pubblico e la città, l’utilizzo delle risorse e anche per i rapporti internazionali che il Piccolo Teatro continua a coltivare e costruire

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