"/>
lunedì 20 novembre 2017 10:55:32
omnimilano

Piano sgomberi per piccoli accampamenti
Da metà luglio allontanate 300 persone

10 agosto 2016 Cronaca, Politica

Con l’intervento in corso in queste ore nello spiazzo del cimitero di Bruzzano giungono a 17 i piccoli insediamenti abusivi sgomberati dalla polizia locale all’interno di un piano sistematico di mappatura e intervento, cui si aggiungono 20 camper allontanati finora, 40 roulotte e decine di tende. Il progetto, partito a metà luglio, ha già visto l’allontanamento di circa 300 persone, italiani e stranieri, alcuni dei quali di etnia Rom e Sinti, ed è stato presentato oggi in via Beccaria dal comandante della polizia locale Antonio Barbato e dall’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza. Le azioni intraprese sono parte di un’azione di prevenzione di crimini e di controllo del territorio per scoraggiare nuovi e più grandi insediamenti alla quale sono dedicati 30 agenti della polizia locale. Al momento gli interventi sono stati in via Cusago, via Rubattino, via san Paolino, via dell’Assunta, via Paolo Mariani, via Strozza, via Malaga, via Idro, via Siderno, via Cancano, via Bressanone. Il piano di controlli proseguirà anche ad agosto, soprattutto in quelle zone che non possono essere recintate e che richiedono interventi costanti per evitare il riformarsi di insediamenti (un esempio è via Cusago, sgomberata quattro volte in 10 giorni), e prevede, dopo gli sgomberi, la pulizia dell’area da parte di Amsa. “Si tratta di un lavoro di tipo strategico”, spiega Barbato: “Ci sono persone che si insediano apposta in questi luoghi, e il nostro è un lavoro costante di ‘controlli dinamici’, come un moto perpetuo, un gioco di ‘guardie e ladri’ che deve spezzare il circolo vizioso dell’occupazione di queste aree”. Per l’assessore Rozza “Milano non è il luogo dove si viene e si va per fare quel che si vuole”, e se si un crea un accampamento, “vieni allontanato per evitare problemi di ordine pubblico”. Rozza spiega che quello dell’allontanamento “è l’unico sistema che abbiamo, perché a meno che non vengano scoperti reati non possono esserci arresti, quindi visto che le aree coinvolte non sono aree sosta o campeggi, se c’è un insediamento le persone vanno allontanate per impedire che diventino padroni di certe zone”.

Condividi questo articolo