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Periferie, Sala: “Dobbiamo fare in fretta, rischio di forti tensioni sociali”

17 ottobre 2016 Politica

Sugli interventi per le periferie “bisogna fare in fretta, perche’ alla fine potrebbero esserci piu’ motivi di tensione sociale di quelli che oggi registriamo e quindi non possiamo dormire sonni tranquilli”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala, intervenendo nella seduta della commissione Periferie a palazzo Marino. I progetti per le periferie, ha rimarcato Sala, che ha voluto essere presente all’avvio della seduta, sono “un elemento su cui abbiamo il dovere di mostrare che le cose si fanno, bene e in fretta, perche’ il malessere c’e’ e dobbiamo sottolinearlo. In alcuni casi lo avete visto in modo particolare, come all’assemblea al Giambellino settimana scorsa, per la presenza di alcune condizioni di contesto: c’e’ uno stanziamento di 95 milioni e non sono stati certo stesi i tappeti rossi. Questo accade perche’ c’e’ un vissuto e un passato difficili, ed elementi che dobbiamo combattere”. Quindi “sul tema delle periferie – ha spiegato Sala – vorrei ci fosse un serio dibattito su quello che si puo’ fare, partendo da un presupposto molto banale. La nostra attivita’ nei primi mesi e’ volta a capire una premessa fondamentale: quali risorse sono a disposizione per un piano di intervento significativo. Avete visto i progetti per Giambellino e Lorenteggio, con un’attività seria di collaborazione fra Comune e Regione” in cui “la Regione e’ strumento per veicolare i fondi europei”, cosi’ come “per il quartiere Adriano abbiamo partecipato a un bando che speriamo vada a conclusione”. Inoltre “sapete che come Comune abbiamo dichiarato la volonta’ di metterci risorse attorno ai 150 milioni, attraverso fondi disponibili del debito con le banche per 100 milioni: abbiamo valutato e avuto conferma da societa’ di rating che 100 milioni non impatteranno sul debito. Quello che vorrei fare e’ arrivare a dicembre avendo contezza di tutte le risorse a disposizione. Con questa premessa, vorrei che il consiglio comunale fosse partecipe, non della proposta, ma della decisione”.

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