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venerdì 24 novembre 2017 06:53:56
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Profughi in famiglia, progetto da 42mila euro
Majorino: “Presto ospitalità anche per sfrattati”

5 gennaio 2016 Cronaca, Politica

La sperimentazione dell’ospitalità in famiglia per i profughi promossa dal Comune coinvolgerà 5 rifugiati per poi estendersi ad un numero massimo di 20 persone e avrà un costo complessivo di 42mila euro (6 mesi di accoglienza per 20 destinatari a 350 euro al mese) a fronte dei 128.800 euro dell’ospitalità nei centri Sprar. Il progetto, ha spiegato l’assessore al Welfare Perfrancesco Majorino, è rivolto ad ospiti dei centri Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati per il quale da marzo 2014 sono stati stanziati 6,18 milioni di euro), che hanno già raggiunto lo status di titolari di protezione internazionale, ottenuto il quale sono autorizzati a rimanere nelle strutture finanziate dal Ministero dell’Interno per un massimo di 6 mesi. La permanenza nei centri Sprar ha un costo di 35 euro pro capite al giorno, mentre il costo preventivato dell’accoglienza in famiglia è di 10,50 euro. Per Majorino “l’accoglienza in famiglia dei rifugiati ci permetterà non solo di sperimentare forme nuove e più efficaci di solidarietà e inclusione sociale, ma anche di razionalizzare l’uso delle risorse statali destinate ai richiedenti asilo, con un risparmio addirittura del 70% sulla spesa media per l’ospitalità”. Non  solo: “Molto presto, infatti – spiega – daremo avvio ad una sperimentazione simile rivolta agli sfrattati e alle persone che si trovano in difficoltà abitativa, per attivare il coinvolgimento dei cittadini, con il supporto e il coordinamento del pubblico, anche sul fronte dell’emergenza casa. Le famiglie solidali andranno così ad aggiungersi alle tante iniziative messe in campo in questi anni dall’Amministrazione per affrontare il problema. Il progetto innovativo di accoglienza ed integrazione sociale ha anche evidenti benefici di economicità e razionalizzazione delle risorse. Questa, al di là della becera retorica leghista, è la buona amministrazione della città e della cosa pubblica”. La replica è arrivata da Matteo Forte, del Polo dei milanesi: “L’assessore, sommerso da critiche per il suo bando con cui pagherebbe le famiglie che accolgono i migranti sembra fare retromarcia e dichiara che saranno inviati nelle case dei milanesi solo coloro che sono già stati dichiarati ‘rifugiati’. Sul bando pubblicato sul sito del Comune questo non risulta”. Intanto, proprio per la vicenda del bando, Ignazio La Russa e un gruppo di epsonenti di Fratelli d’Italia porteranno domattina a palazzo Marino per l’Epifania un sacco di carbone destinato al sindaco Giuliano Pisapia.

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