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mercoledì 28 giugno 2017 21:05:14
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Pd, l’appello di Sala a Renzi: “Cambi e in tanti lo supporteranno”

7 marzo 2017 Politica

“Riconosciamo i meriti di Renzi e la sua capacità e volontà riformista. Però è chiaro che ci attendiamo un cambiamento e se questo arriverà credo che saranno in tanti disponibili a supportarlo. Però il cambiamento deve essere mostrato”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala a chi gli chiedeva, a margine di una visita alla Cascina Nosedo, dell’appello firmato da lui e dal presidente del Piemonte Sergio Chiamparino pubblicato su Repubblica. “Chiamparino – ha proseguito – è organico al Pd, io ovviamente no, ne’ lo diventerò durante il mio mandato però è il mio partito di riferimento e ritengo che all’interno del Pd ci sia molto da fare e meriti un’attenzione particolare. Ho visto anche nella mia campagna elettorale quanto ha funzionato l’intervento del Pd perché qui è forte, ma so benissimo che non è così dappertutto. Quindi c’è da recuperare molto nel rapporto territoriale tra Roma e le sedi locali del Pd. La maggioranza che mi sostiene è un buon esempio di come si può tenere tutti assieme e io ho il dovere di tener conto di tutte le voci e le voci nella sinistra a Milano si riferiscono in parte al Pd, in parte a chi si è scisso, in parte si riferiranno al campo progressista. Lo sforzo è importante però se ci riusciamo siamo più forti”.

L’APPELLO SU REPUBBLICA –  “Renzi accetti l’idea di un cambio di passo, di un cambiamento nella qualità della sua leadership politica; è anche sempre piu’ possibile, anche se forse non auspicabile, la prospettiva proporzionale a suggerire una maggiore e diversa capacità inclusiva”. Così il sindaco Giuseppe Sala e il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino in un ‘appello’ al Pd e a Matteo Renzi pubblicato oggi su ‘la Repubbica’ in cui Sala e Chiamparino sottolineano come “occorra innanzitutto dare certezze indicando come termine elettorale la scadenza naturale della legislatura nel 2018. Questi mesi, infatti, devono servire per affinare una legge elettorale che ci permetta, dopo il voto, di essere in una condizione di governabilità migliore dell’attuale e gestire una legge di bilancio delicata e decisiva per il paese”.  “Il Pd – è il messaggio a Matteo Renzi – non ha e non avrà certamente la possibilità di governare da solo, ma ha il compito di restare il punto di riferimento del vasto schieramento di chi si riconosce nella sua cultura riformista. Per questo è decisivo per Renzi, non rinchiudersi in gruppi ristretti ma avere la disponibilità a veleggiare in mare aperto con nuovi equipaggi non necessariamente composti da persone di stretta osservanza del capitano. Anche da questa disponibilità dipende l’aggregazione al suo progetto di tante forze innovatrici, fra le quali ci annoveriamo anche noi, che possono aiutare il Paese a trovare la giusta rotta”.

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