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venerdì 22 settembre 2017 06:42:04
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Pd, in città 43mila votanti alle primarie
Netta affermazione di Renzi: 72% dei consensi

29 aprile 2017 Politica

Matteo Renzi al 72,12%, Andrea Orlando al 24,59%, Michele Emiliano al 3,29%. Questo il dato definitivo delle primarie per il segretario nazionale del Pd a Milano città dove nei 141 seggi hanno votato 43.138 persone.

 

IN LOMBARDIA RENZI OLTRE 76% – Renzi 76,5%, Orlando 23%, Emiliano 0,5%. Queste le proiezioni dei risultati in Lombardia per i tre candidati alle primarie del PD con il 20% di schede scrutinate. I dati sono o stati riferiti dal segretario regionale del partito Alessandro Alfieri in un punto stampa nella sede regionale del partito in via Pirelli. In Lombardia, ha ricordato Alfieri, la candidatura di Michele Emiliano era presente solo in 5 collegi su 30. Hanno votato in Lombardia 200mila persone, erano state 380mila nel 2013.

In tutta l’area metropolitana si è votato in 362 seggi, di cui 141 a Milano, 1250 i seggi allestiti in Lombardia. In campo, circa 2000 i volontari per agevolare le operazioni di voto, mentre nella sede del Partito Democratico Lombardo, a Milano in via G. B. Pirelli 11, a partire dalle ore 20.30, sarà allestita la sala stampa, in attesa dei risultati delle primarie per la scelta del segretario nazionale del partito.

AFFLUENZA ALLE ORE 17 – In Lombardia, alle ore 17, hanno votato circa 160mila persone. Per le primarie del 2013, alle 17 avevano votato 230mila persone. Nell’area metropolitana di Milano hanno partecipato al voto per le primarie oltre 63.000 persone. Nel 2013, alle 17 i votanti dell’area metropolitana di Milano erano stati 65mila, 2mila in più.

SALA VOTA MA “RISERBO” SU SCELTA – Il sindaco Giuseppe Sala ha votato alle 10 in punto al Cam di corso Garibaldi 27, uno dei seggi allestiti per le primarie del Pd. Il sindaco è arrivato a piedi insieme alla compagna Chiara Bazoli, ma non ha voluto rivelare a quale dei tre candidati sia andata la sua preferenza: “La mia decisione – ha detto – è di mantenere il riserbo su questo, soprattutto perché sono alla guida di una compagine che è molto composita, quindi per rispetto nei confronti di tutti”. Dopo aver votato il sindaco ha anche lasciato un post-it con il suo “consiglio” al futuro segretario, approfittando di questa nuova possibilità data a tutti i votanti: “Valorizziamo la presenza nelle città”, ha scritto sul foglio.

Per il sindaco, sarebbe un risultato soddisfacente se alle primarie del Pd andassero a votare un milione di persone: “Un milione di votanti – ha detto arrivando al Cam di corso Garibaldi – mi pare che sia già un buon livello che conferma che l’interesse per le primarie c’è, poi probabilmente vanno ripensate però mi auguro che oggi un milione di persone vadano a votare”. Per il sindaco “non pare che la gente abbia tutta questa passione per le primarie, lo si vede anche a livello internazionale. Spesso diventano anche un po’ delle lotte fratricide che lasciano delle scorie. Abbiamo visto anche recentemente in Francia che i due che hanno vinto le primarie alle elezioni sono arrivati uno terzo e uno quinto”. Per cui, pur ribadendo che “è una cosa buona fare le primarie”, Sala ha concluso consigliando “di fare una bella riflessione dopo queste primarie perché sono strumenti che vanno anche ripensati e adattati”.

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