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Pat, Gori: Chiarire natura giuridica e aggiornare tariffe, tempi maturi

29 gennaio 2018 Politica, Regionali

“Dobbiamo accompagnare il Pat verso un chiarimento della sua natura giuridica e di conseguenza aggiornare anche la contribuzione pubblica da parte della Regione per le prestazioni che qui vengono rese”. E’ quanto sostiene Giorgio Gori, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione che questa mattina, raccogliendo l’invito rivolto ai candidati governatore dai vertici della struttura, ha visitato il Pio Albergo Trivulzi “Dobbiamo accompagnare il Pat verso un chiarimento della sua natura giuridica e di conseguenza aggiornare anche la contribuzione pubblica da parte della Regione per le prestazioni che qui vengono rese”. E’ quanto sostiene Giorgio Gori, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione che questa mattina, raccogliendo l’invito rivolto ai candidati governatore dai vertici della struttura, ha visitato il Pio Albergo Trivulzio confrontandosi, in un incontro a porte chiuse, con il presidente Maurizio Carrara, il dg Claudio Sileo, operatori e personale. “Mi premeva far capire che ho ben chiaro che il Pat non è solo una Rsa, ma che svolge anche altre funzioni, in particolare sulla riabilitazione, per pazienti che escono da ospedali post trauma e post intervento chirurgico che qui trovano un’assistenza di grande qualità”, ha riferito Gori al termine dell’incontro. “La contraddizione che è stata evidenziata – ha proseguito – è che queste cure intermedie prettamente sanitarie vengono retribuite con una tariffa molto più bassa di quella che viene riconosciuta dalla Regione, per le stesse cure, per soggetti classificati invece come sanitari. Il Pat è classificato come socio sanitario e per questa ragione riceve contributi più bassi: credo che sia una contraddizione da cercare di sanare perché le prestazioni sono esattamente le stesse”. Secondo Gori inoltre, dopo il lavoro di risanamento avviato sui conti, i rapporti tra il Pio Albergo Trivulzio e la Regione possono ora essere rafforzati. “Credo che sia prezioso il lavoro di chi in questi anni ha operato sui bilanci, che è forse una delle ragioni per cui la Regione è stata un po’ distante dal Pat”, ha detto: “I suoi conti erano molto a rischio, c’erano 100 milioni di indebitamento, 13 milioni di euro all’anno di passività. Oggi mi pare che siamo in una situazione molto migliore, il ‘forecast’ di quest’anno è di circa tre milioni di disavanzo, l’indebitamento si è ridotto di quasi 40 milioni di euro, quindi adesso è possibile secondo me un rapporto più stretto che richiede chiarimenti legati anche al profilo giuridico del Pat, che è un po’ carne e un po’ pesce, cioè non è un privato sociale, una fondazione, né riconosciuto pienamente come un soggetto pubblico. E questa è una questione che riguarda anche il contratto di chi ci opera”. “Dobbiamo accompagnare il Pat verso un chiarimento della sua natura giuridica e di conseguenza aggiornare anche la contribuzione pubblica da parte della Regione per le prestazioni che qui vengono rese”. E’ quanto sostiene Giorgio Gori, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione che questa mattina, raccogliendo l’invito rivolto ai candidati governatore dai vertici della struttura, ha visitato il Pio Albergo Trivulzio confrontandosi, in un incontro a porte chiuse, con il presidente Maurizio Carrara, il dg Claudio Sileo, operatori e personale. “Mi premeva far capire che ho ben chiaro che il Pat non è solo una Rsa, ma che svolge anche altre funzioni, in particolare sulla riabilitazione, per pazienti che escono da ospedali post trauma e post intervento chirurgico che qui trovano un’assistenza di grande qualità”, ha riferito Gori al termine dell’incontro. “La contraddizione che è stata evidenziata – ha proseguito – è che queste cure intermedie prettamente sanitarie vengono retribuite con una tariffa molto più bassa di quella che viene riconosciuta dalla Regione, per le stesse cure, per soggetti classificati invece come sanitari. Il Pat è classificato come socio sanitario e per questa ragione riceve contributi più bassi: credo che sia una contraddizione da cercare di sanare perché le prestazioni sono esattamente le stesse”. Secondo Gori inoltre, dopo il lavoro di risanamento avviato sui conti, i rapporti tra il Pio Albergo Trivulzio e la Regione possono ora essere rafforzati. “Credo che sia prezioso il lavoro di chi in questi anni ha operato sui bilanci, che è forse una delle ragioni per cui la Regione è stata un po’ distante dal Pat”, ha detto: “I suoi conti erano molto a rischio, c’erano 100 milioni di indebitamento, 13 milioni di euro all’anno di passività. Oggi mi pare che siamo in una situazione molto migliore, il ‘forecast’ di quest’anno è di circa tre milioni di disavanzo, l’indebitamento si è ridotto di quasi 40 milioni di euro, quindi adesso è possibile secondo me un rapporto più stretto che richiede chiarimenti legati anche al profilo giuridico del Pat, che è un po’ carne e un po’ pesce, cioè non è un privato sociale, una fondazione, né riconosciuto pienamente come un soggetto pubblico. E questa è una questione che riguarda anche il contratto di chi ci opera”.o confrontandosi, in un incontro a porte chiuse, con il presidente Maurizio Carrara, il dg Claudio Sileo, operatori e personale. “Mi premeva far capire che ho ben chiaro che il Pat non è solo una Rsa, ma che svolge anche altre funzioni, in particolare sulla riabilitazione, per pazienti che escono da ospedali post trauma e post intervento chirurgico che qui trovano un’assistenza di grande qualità”, ha riferito Gori al termine dell’incontro. “La contraddizione che è stata evidenziata – ha proseguito – è che queste cure intermedie prettamente sanitarie vengono retribuite con una tariffa molto più bassa di quella che viene riconosciuta dalla Regione, per le stesse cure, per soggetti classificati invece come sanitari. Il Pat è classificato come socio sanitario e per questa ragione riceve contributi più bassi: credo che sia una contraddizione da cercare di sanare perché le prestazioni sono esattamente le stesse”. Secondo Gori inoltre, dopo il lavoro di risanamento avviato sui conti, i rapporti tra il Pio Albergo Trivulzio e la Regione possono ora essere rafforzati. “Credo che sia prezioso il lavoro di chi in questi anni ha operato sui bilanci, che è forse una delle ragioni per cui la Regione è stata un po’ distante dal Pat”, ha detto: “I suoi conti erano molto a rischio, c’erano 100 milioni di indebitamento, 13 milioni di euro all’anno di passività. Oggi mi pare che siamo in una situazione molto migliore, il ‘forecast’ di quest’anno è di circa tre milioni di disavanzo, l’indebitamento si è ridotto di quasi 40 milioni di euro, quindi adesso è possibile secondo me un rapporto più stretto che richiede chiarimenti legati anche al profilo giuridico del Pat, che è un po’ carne e un po’ pesce, cioè non è un privato sociale, una fondazione, né riconosciuto pienamente come un soggetto pubblico. E questa è una questione che riguarda anche il contratto di chi ci opera”.

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