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venerdì 18 agosto 2017 14:41:16
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PASQUA, COMUNE: IN 23MILA SCELGONO MOSTRE E MUSEI MILANESI

17 aprile 2017 Senza categoria

“Grande affluenza di pubblico per i musei milanesi durante il ponte di Pasqua. Sono stati oltre 23mila i visitatori, tra milanesi e turisti presenti in città, che hanno scelto di scoprire e apprezzare la ricca offerta culturale proposta da Milano in questi giorni di festa, dal 15 al 17 aprile”.
E’ quanto si legge in una nota del Comune di Milano.
“Tra le preferenze dei visitatori troviamo i musei civici – prosegue la nota – le più visitate le collezioni di archeologia, armi e strumenti musicali del Castello Sforzesco con 5.412 presenze in tre giorni. Al secondo posto, con 2.136 visitatori, i capolavori pittorici e scultorei del Museo del Novecento. A seguire le attrazioni del Mudec con 2.058 presenze, e gli appassionati di diorami e di dinosauri del Museo di Storia Naturale con 1.257 visitatori. Molto apprezzati, soprattutto dai più piccoli, al quarto posto, i colori e la simpatia dei pesci dell’Acquario civico con 922 visitatori. Infine, successo anche per il Museo archeologico, Palazzo Morando, il Museo del Risorgimento e la Galleria d’Arte Moderna che insieme contano oltre 1.300 presenze.
Grande successo anche per le mostre proposte da Palazzo Reale con oltre 10mila visitatori. A guidare la classifica del gradimento con 5.391 spettatori “Monet e la Parigi Moderna”. La mostra racconta il percorso artistico del grande maestro (1832-1883) che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto 430 dipinti. Le opere presenti in mostra arrivano dalla prestigiosa collezione del Musée d’Orsay di Parigi: un centinaio di opere, tra cui 55 dipinti – di cui 17 capolavori di Manet e 40 altre splendide opere di grandi maestri coevi, tra cui Boldini, Cézanne, Degas, Fantin-Latour, Gauguin, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Signac, Tissot.
A seguire, con 4.934 visitatori, il maestro della street art “Keith Haring. About Art”. Una mostra che presenta 110 opere, molte di dimensioni monumentali, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia. Le opere dell’artista americano si affiancano a quelle di autori di epoche diverse, a cui Haring si è ispirato reinterpretati con il suo stile unico e inconfondibile, in una sintesi narrativa di archetipi della tradizione classica, di arte tribale ed etnografica, di immaginario gotico o di cartoonism, di linguaggi del suo secolo e di escursioni nel futuro con l’impiego del computer in alcune sue ultime sperimentazioni”.

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