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Parisi chiede “completa campagna informativa su doppia preferenza genere”

23 maggio 2016 comunali, Politica

Il candidato sindaco Stefano Parisi ha inviato al Presidente del Consiglio Renzi, ai ministri Alfano e Boschi, ai Presidenti Rai, Mediaset e La 7 e al Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni, una lettera “per chiedere una completa campagna di informazione televisiva sulla doppia preferenza di genere”. “In vista delle prossime elezioni amministrative del 5 giugno, ritengo necessario che sulle principali reti televisive nazionali e regionali venga data opportuna ed esplicita informazione circa la possibilità di esercitare il voto nella modalità della doppia preferenza di genere, come previsto dalla legge n. 215/ 2012 – scrive Parisi -. Tale norma introduce due misure volte ad assicurare il riequilibrio delle rappresentanze di genere nelle amministrazioni locali: la quota di lista e la doppia preferenza di genere, che consente all’elettore nei Comuni sopra i 5.000 abitanti di esprimere due preferenze, purché riguardanti candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.
L’applicazione della legge n. 215/2012 – prosegue – ha avuto effetti positivi e ha consentito di incrementare del 38,8% la presenza delle donne all’interno dei comuni in soli tre anni. Tuttavia, la mancata informazione sulle principali reti televisive di questo importante aspetto normativo e la scarsità di approfondimenti nei media in generale, rischia di vanificare l’obiettivo del legislatore di allargare la partecipazione delle donne alla vita politica del paese.
Confidando in un’immediata presa d’atto circa la necessità di dare una completa e corretta informazione ai cittadini italiani sulle modalità di esercizio di voto, attenderò fiducioso che il Governo nella figura del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, la Ministra dei Rapporti con il Parlamento con delega alle Pari Opportunità Maria Elena Boschi, il Dipartimento P.O. e l’Intergruppo Donne, Diritti e P.O., intervengano per colmare attraverso le reti la carenza informativa”.

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