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mercoledì 13 dicembre 2017 17:49:49
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Il Prefetto alla centrale di via Drago: “Visita complessa, massima attenzione”

24 marzo 2017 Cronaca

Quella di domani di Papa Francesco dal punto di vista organizzativo e della sicurezza sarà “una visita molto complessa perché gli appuntamenti sono tanti”. Lo ha spiegato il prefetto Luciana Lamorgese illustrando le misure messe in campo, con un incontro nel Centro di gestione e coordinamento di via Drago da dove, ha spiegato saranno controllate “in diretta le diverse tappe”. Circa 600 mila tra Milano e Monza i fedeli attesi e, perché tutto si svolga per il meglio, oltre alle forze dell’ordine, al lavoro ci saranno anche 3800 volontari della Curia e 4.190 della Protezione Civile. Il soccorso sanitario invece sarà composto da 110 squadre a piedi e 64 ambulanze e, ha assicurato Lamorgese “tutto il sistema è stato messo in sicurezza”. Dopo quanto accaduto a Londra “sicuramente c’è maggiore attenzione” anche se “le misure erano già al massimo” e “ci sono state numerose riunioni in Prefettura con ampia disponbilità di tutte le istituzioni”, ha anche spiegato. In città inoltre, è stato riferito, ha già effettuato i sopralluoghi anche la gendarmeria vaticana. L’ assessore alla Sicurezza Carmela Rozza, anche lei presente alla conferenza stampa, ha poi precisato che domani saranno impiegati anche 1200 uomini della polizia locale divisi in 520 pattuglie e altri 60 uomini o 30 pattuglie saranno invece in supporto a Monza. Palazzo Marino inoltre ha disposto il divieto di vendita di alcolici nelle zone di Piazza Duomo e San Siro, dove sono in programma due fra i principali appuntamenti della visita del Pontefice. Sulle misure per la messa al parco di Villa Reale è invece intervenuta il prefetto di Monza e Brianza Giovanna Vilasi, spiegando ad esempio che a Villa Mirabello, all’interno del parco è stata allestita una sala operativa che sarà in costante collegamento con il Centro di via Drago. Vilasi ha poi ricordato alcuni numeri degli uomini impegnati nel suo territorio di competenza con 350 forze di polizia 70 vigili del fuoco, 534 unità Areu, 2392 volontari della protezione civile e 2000 della diocesi. Un elicottero sarà inoltre posizionato all’Autodromo.

I PREPARATIVI  – Le porte del Duomo si sono chiuse per le bonifiche di sicurezza e gli ultimi preparativi per la visita del papa. Attorno a mezzogiorno gli ultimi ingressi dei turisti, poi circa un’ora dopo lo stop anche per i fedeli, per la preghiera, le confessioni e l’ultima via crucis delle 12.45. In mattinata, a porte ancora aperte, le prove dei microfoni e il settaggio dell’impianto audio, all’interno e all’esterno della Cattedrale, per l’incontro di domani mattina con i sacerdoti e per l’Angelus. Per l’appuntamento all’interno del Duomo con il Santo Padre, accompagnato dall’arcivescovo Angelo Scola, gia’ pronto davanti all’altare un semplice tavolo, coperto di velluto rosso, e due sedie. All’esterno, gia’ transennati quasi tutto il perimetro della cattedrale, il percorso a fianco dell’arcivescovado e piazzetta Reale. In allestimento anche piazza Duomo. Su palazzo Carminati, dietro alle aiuole di palme, uno striscione con la scritta “Caritas Christi urget nos”.

LA VISITA A SAN VITTORE – Papa Francesco ha “espresso il desiderio di incontrare tutte le persone” all’interno del Carcere di San Vittore, per questo la visita all’interno dell’Istituto durerà “due, tre ore”. Lo ha riferito monsignor Bruno Marinoni, moderator curiae della Diocesi durante un incontro sulle misure di sicurezza messe in campo per domani, con le altre istituzioni nel Centro di coordinamento di via Drago. Questo, ha sottolineato Marinoni, a testimonianza della sua “attenzione agli ultimi”.

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