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venerdì 18 agosto 2017 03:15:41
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PALALIDO, PASSERA: “RITARDI E SPRECHI, DA GIUNTA PISAPIA SCENARIO DESOLANTE”

19 febbraio 2016 Politica

“Il desolante immobilismo e l’incapacità progettuale e organizzativa di questa amministrazione trova l’ennesima conferma nell’impasse in cui versa il cantiere del Palalido.

Il rifacimento della struttura in piazzale Stuparich, infatti, continua ad accumulare ritardi e rinvii dei lavori. Tanto che il Comune è arrivato addirittura a gettare la spugna, dichiarando che non può garantire il termine dei lavori il prossimo settembre come preventivato. Una situazione vergognosa, di cui fanno le spese i Milanesi che si ritrovano uno scheletro incompleto e sono privati di uno spazio importante per lo sport e per l'intrattenimento.
Per questo siamo molto preoccupati guardando anche all’imminente apertura dei cantieri dell’M4 e del parcheggio in via Borgogna. Se infatti l’amministrazione proseguirà con questo modus operandi, i cittadini saranno destinati a subire gravi disagi per un tempo inaccettabile. I Milanesi meritano che i lavori siano accelerati e portati a termine in tempi più brevi di quelli previsti: il Comune può rendere ciò possibile e questa è un precisa responsabilità dell’amministrazione comunale. Un dovere a cui la Giunta Pisapia-Balzani si è colpevolmente sottratta”.
Così Corrado Passera, candidato sindaco di Milano con una propria lista civica, commenta la malagestione dei lavori pubblici da parte della Giunta Pisapia-Balzani.
E aggiunge: “Milano in altre fasi storiche è stata un laboratorio modello di efficienza per tutto il Paese, ma purtroppo la nostra città è diventata un simbolo di spreco di tempo prezioso e di denaro pubblico. Basti pensare a Expo: sotto l'inefficace regia del commissario Giuseppe Sala i lavori nell’area sono stati avviati con anni di ritardo e l’Esposizione è stata inaugurata con i cantieri ancora aperti. E oggi, a oltre tre mesi dalla chiusura, ancora non c’è un progetto ambizioso che coinvolga tutta l’area e porti sviluppo e crescita occupazionale per tutta Milano. Insomma, ormai possiamo parlare di vero e proprio “modello di ritardo”, a cui non è riuscita a sottrarsi nemmeno la Triennale Internazionale, anch’essa obbligata a rimandare l’apertura dei battenti nell’area Expo a causa della lentezza delle opere di smantellamento del sito e della definizione della governance dell’area”.

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