"/>
lunedì 16 luglio 2018 20:12:04
omnimilano

Pac, nuovo comitato scientifico e programma mostre per biennio: da arte del Brasile a Enzo Mari

30 ottobre 2017 Cultura
 Il Pac si presenta con un nuovo comitato scientifico e per la prima volta un programma espositivo che si estende ad un biennio. Il nuovo Comitato Scientifico, presentato stamani al Padiglione d’Arte contemporanea è composto da cinque autorevoli rappresentanti del mondo dell’arte contemporanea: Ferran Barenblit, direttore del Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona, Silvia Bignami, docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università degli Studi di Milano, Emanuela De Cecco, docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bolzano, Iolanda Ratti, conservatrice del Museo del Novecento di Milano, Diego Sileo, curatore del Pac. La scelta dei quattro membri esterni del Comitato, si spiega in una nota, “è stata il frutto di un’attenta analisi e riflessione da parte dell’Istituzione, che in accordo con le direttive dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano ha privilegiato alcuni precisi campi di interesse e di indagine: la visione internazionale e l’ampio respiro politico-culturale di un importante museo estero; la ricerca, la formazione didattica e la critica d’arte (anche quella più militante e sperimentale) garantite dalle nostre università; il consolidamento e lo sviluppo di fondamentali e preziose collaborazioni tra le realtà museali della nostra città”. Per l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno “un nuovo Comitato Scientifico per continuare ad offrire alla città una programmazione di lungo respiro e di grande qualità, un lavoro di squadra per potenziare sempre più il ruolo del Pac come uno dei protagonisti d’eccellenza della scena artistica italiana e internazionale, centro di ricerca capace anche di sperimentare e di osare . Abbiamo scelto un gruppo di professionisti affermati e autorevoli, in grado di garantire a Milano e al Pac una visione sempre più consolidata e specifica nel vasto panorama internazionale dell’arte contemporanea”.
Per quanto riguarda il programma, il biennio 2018-2019 “delinea alcune novità di carattere strategico e contenutistico, che consolidano esperienze passate e punti di forza e definiscono meglio la missione e gli ambiti di azione dell’Istituzione”, si spiega: “tutte le mostre in programma saranno ideate e curate dal Pac nell’ambito delle linee di ricerca che il Padiglione ha fissato per pianificare i suoi contenuti espositivi; con cadenza annuale, il Pac proporrà giornate di studio, approfondimento e dibattito attorno alle arti visive contemporanee legate alle esperienze espositive del Pac; la project room al primo piano verrà ampliata e dedicata a progetti e azioni interdisciplinari, in dialogo anche con altri contesti, sviluppando così la capacità del Padiglione di fare networking; annualmente e in maniera costante il PAC sosterrà associazioni di volontariato che, attraverso l’arte, realizzano progetti per promuovere l’integrazione sociale e sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori della solidarietà”.
La mostra primaverile inaugura durante le settimane in cui Milano diventa vetrina internazionale con Miart e Salone del Mobile e vede protagonisti i grandi nomi del panorama artistico internazionale, alcuni dei quali per la prima volta in Italia: Teresa Margolles (2018) e Anna Maria Maiolino (2019). In estate, “si consolida la linea di narrazione nata dall’incontro con Expo2015, che esplora altri continenti attraverso l’arte contemporanea, mirando ad analizzare, senza Protagoniste di questo dialogo saranno pretesa di esaustività, le culture di specifici paesi”: in programma collettive dedicate all’arte contemporanea del Brasile (2018) e del Giappone (2019). In autunno la mostra sarà dedicata a un artista italiano in occasione della Giornata Nazionale del Contemporaneo, promossa da Amaci, Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea di cui il Pac è socio fondatore. La generazione di artisti invitati è quella nata negli anni Sessanta e, in questa occasione, un’opera verrà donata al Museo del Novecento, andando ad arricchire le collezioni civiche. In questa direzione si collocano le mostre di Eva Marisaldi (2018) e Cesare Viel (2019). La mostra invernale celebra i grandi maestri dell’architettura e del design italiani, “ponendo il loro lavoro in relazione al Pac come esemplare monumento del nostro modernismo”: le mostre sono dedicate ad Enzo Mari (2018) e Ignazio e Jacopo Gardella (2019).

Condividi questo articolo