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venerdì 18 agosto 2017 14:48:01
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Orlando incontra Sala: “Modello è Milano”. Sindaco: “Chi vuole governare Paese sia attento a realtà locali”

18 marzo 2017 Politica

Nella sua corsa alla segreteria del Pd il ministro della giustizia Andrea Orlando intende partire dal ‘modello Milano’ e anche per questo ha incontrato il sindaco Giuseppe Sala senza però “tirare per la giacca nessuno”. Lo ha spiegato lo stesso Orlando arrivando alla Fondazione Feltrinelli per un incontro per presentare la sua proposta alla città. “Dirò che voglio partire da come il centrosinistra ha lavorato a Milano – ha detto anticipando i temi del suo intervento – voglio ripartire dalla capacità di ricucire degli strappi, di guardare all’Europa come un riferimento, senza mai farsi distogliere o inseguire i populisti” . Un messaggio che Orlando manda a che al sindaco: “io vorrei partire da Milano, quindi se Sala interpreta il modello Milano, credo che in qualche modo interpretiamo lo stesso modello”, ha detto. Il ministro ha quindi anticipato il suo incontro con il sindaco. “Gli spiegherò perché è giusto che sostenga la mia piattaforma – ha affermato – poi il mio compito non è tirare per la giacca nessuno, ma provare a spiegare le mie ragioni, come hanno fatto anche gli altri candidati”. L’incontro fra il sindaco e il ministro è avvenuto presso l’abitazione di Sala alla presenza del presidente del consiglio comunale Lamberto Bertolè e dell’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. Al termine dell’incontro, alla domanda se avesse “convinto” il sindaco sulla sua proposta di candidatura nel Pd, “non era questo lo scopo”, ha risposto: “Ho salutato il sindaco di Milano – ha spiegato Orlando – e abbiamo parlato di problemi che riguardano la città e se posso aiutarlo ad affrontare alcune sfide, cosa che so hanno fatto anche gli altri competitori”. Orlando ha parlato di “un clima di grade cordialità e grande solidarietà rispetto al lavoro che abbiamo da fare”. Quanto al tema “più stressato” durante l’incontro, durato meno di mezz’ora “in venti minuti non abbiamo stressato niente. Però sicuramente – ha risposto Orlando – la governance delle aree metropolitane, una questione fondamentale”. Da parte sua, Sala ha precisato: “Non sono solo io che devo decidere da che parte stare. Sono anche loro che devono dire con chi vogliono stare”, ha detto, ricordando di avere “già incontrato Renzi e Emiliano recentemente”. E ha sottolineato: “Le visioni politiche di chi vuol governare il Paese devono mostrare una grande attenzione alle realtà locali, anche e in alcuni casi particolarmente a quelle più virtuose. E Milano è virtuosa nella sua capacità di essere competitiva e, al contempo, solidale. Molta parte dell’idea di un’Italia che funziona passa dalla città metropolitana milanese”. Dunque “basta con le politiche centralistiche che partono da Roma – ha detto – e poi a Roma tornano, senza aver lasciato traccia sul territorio. Sistemi di mobilità, difesa e promozione del lavoro, sviluppo della funzione abitativa. Bisogna lottare per migliorare profondamente su questi fronti. Abbiamo il dovere di far arrivare i benefici di Milano su tutti i territori circostanti. Per questo mi impegno e lo farò sempre”.

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