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martedì 17 ottobre 2017 10:14:48
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ORDINE PSICOLOGI, GAZEBO ITINERANTI NEI QUARTIERI PER INCONTRARE CITTADINI

1 settembre 2016 Cronaca
Decine di psicologi volontari nelle strade e nelle piazze delle periferie della città di Milano. E’ l’iniziativa “OPL Box” in partenza in questi giorni, per tutto settembre, promossa dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia. All’interno di gazebo itineranti – il primo dal 6 settembre nel municipio 6 – sarà quindi possibile incontrare i professionisti, comprendere meglio le proprie necessità in relazione all’offerta di psicologia, e conoscere il ruolo e le diverse possibilità di intervento psicologico disponibili sul territorio milanese e non solo.
Il progetto rappresenta l’evoluzione di EXPO-Zone, l’iniziativa che, in occasione dell’esposizione universale del 2015, aveva portato la psicologia nel cuore del tessuto urbano, dentro i quartieri e tra la gente. OPL Box è realizzato in collaborazione con i Consigli di Zona e si inserisce – spiega l’Ordine degli psicologi – nel più ampio frame di Psicologia di Zona, il laboratorio sociale e politico con cui l’Ordine vuole continuare a presidiare in maniera capillare i quartieri e le periferie milanesi.
“Per il secondo anno, OPL torna nelle strade di Milano, con l’obiettivo di portare la psicologia vicino alle persone, rispondere alla domanda crescente di benessere psicologico, emotivo e mentale, e sfatare i tanti ‘falsi miti’ che ancora circolano attorno alla nostra professione. In questo senso, teniamo a rendere tangibile il nostro impegno per la realizzazione di una Smart City, come organismo urbano orientato alla salute psicologica dei suoi abitanti.” – commenta Riccardo Bettiga, presidente OPL – “In occasione di OPL Box abbiamo, inoltre, scelto di rappresentare in immagini 10 ‘temi caldi’ della psicologia, che gli stessi milanesi ci hanno indicato in una survey condotta durante la prima edizione dell’iniziativa. Makkox e Bruno Bozzetto sono gli artisti che, tra gli altri, hanno accettato di disegnare per noi temi quali la violenza di genere, il bullismo e le dipendenze”.

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