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mercoledì 23 agosto 2017 21:34:09
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Omicidio di piazzale Loreto, preso uno degli assassini: si nascondeva da una zia in un paesino del senese

10 dicembre 2016 Cronaca

Arrestato uno degli assassini di Antonio Rafael Ramirez, il 37enne di Santo Domingo ferito a morte con coltellate e con un colpo di pistola la sera del 12 novembre scorso in piazzale Loreto. Si tratta di un dominicano di 26 anni, era fuggito da Milano subito dopo il delitto, nascondendosi in una villetta di Bettolle, in provincia di Siena, dove è stato fermato dai poliziotti milanesi in collaborazione con la Squadra Mobile di Siena.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Milano, coordinata dal pm Piero Basilone, sono state condotte attraverso analisi di fotogrammi, compreso quello della fuga dei due assassini, e analisi tecniche, su comunicazioni telefoniche e via Facebook. Il profilo Facebook a suo nome è stato disattivato poco dopo il delitto, ma l’assassino è stato trovato grazie ad una sua chiamata ad un conoscente, perché lo aiutasse a fuggire all’estero. Il giovane subito dopo aver ucciso Ramirez era stato ospitato da una zia che vive in una villetta con un compagno italiano regolare. Bettolle è una frazione di qualche migliaio di abitanti, al momento dell’esecuzione del fermo, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, ha cercato di nascondersi goffamente in un bagno. Il fermo è stato convalidato ieri dalla procura di Siena, durante l’interrogatorio di convalida l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere ma precedentemente aveva fornito delle indicazioni che hanno permesso agli agenti di ritrovare la pistola Beretta utilizzata in piazzale Loreto. L’arma, recuperata in un’area dismessa a Pioltello, non risulta rubata e sono in corso accertamenti sulla sua provenienza.
Il movente dell’uccisione è una vendetta, a seguito di una lite avvenuta tra la vittima e il fermato, in un locale di Milano, per mezzo chilo di cocaina. Assieme ad un complice, al momento ancora ricercato, il 27enne dominicano il 12 novembre ha compiuto un omicidio volontario. Secondo il capo della Squadra Mobile, Lorenzo Bucossi, i due assassini hanno agito con premeditazione, arrivando sul posto con coltello e pistola. Il fermato ha piccoli precedenti per documenti falsi e furto, è irregolare, il suo gesto non sarebbe al momento riconducibile a vendette tra gang di latinos ma rientrerebbe in un contesto di spaccio di droga.
Oggi presente alla conferenza stampa presso la Questura di Milano per il fermo eseguito gli scorsi giorni, il questore Antonio De Iesu ha definito il fermo “la risposta che tutti attendevano di fronte ad un grave episodio di sangue avvenuto in un luogo simbolo, di Milano, alle 19, alla presenza di molti cittadini”. “Questa risposta forte e determinata, fin da inizio, ad un episodio che ha creato molte polemiche, ad un fatto grave che in tanta gente ha creato un senso di insicurezza – ha proseguito – è il primo passo verso quella condizione di serenità che vogliamo dare ai cittadini milanesi”.

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